Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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Lucilio_
Partecipante
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“Maria Sine Labe concepta” – stamattina mi sono svegliato con questa frase in mente.
Mi sono focalizzato sulle due parole latine:
Labe, che si riferisce a “ macchia “ e
“Concepta” concenzione … bellissima parola, tipicamente “femminile” oserei dire,
Che si ricollega a concepire, dal latino concĭpĕre, a sua volta dall’unione del prefisso con- col verbo capere=prendere.
Quindi concepire sta a significare, letteralmente, prendere con se o accogliere in se una vita, mentre in senso figurato significo com-prendere, immaginare, ideare, il pensiero nato nella mente.
E da qui mille collegamenti.. il senso filosofico della immacolata concezione (im-maculato “non macchiato”) Iside con Horus, Iside lactans, Demetra, Astarte, Maria Madre di Dio, cioè Colei che senza peccato partorisce il Dio, un esortazione a non “con-cepire” il “peccato” e partorire- con tutti i dolori che comporta- il Maestro.
Si potrebbe scrivere un trattato lungo quanto la Divina Commedia, tra l’altro opera che personalmente mi ha sempre dato la sensazione che Beatrice fosse sempre presente, ma mi fermo qui.
Auguro a tutti i partecipanti di questa Famiglia di Bene, a non essere pigri con la Divinità e di fare tutti gli sforzi necessari per ricongiungersi con Myriam – “sine labe concepta”- e di diffondere la Salute per se e per gli altri.

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