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garrulo1
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Ringrazio anche io Admin Kremmerz per l’invito a guardarsi dentro con estrema sincerità e lucidità, fin dove possibile compatibilmente alle possibilità di ognuno. Il percorso Miriamico è comunque un percorso di consapevolezza, di espansione progressiva di coscienza, ma, come ci ricorda anche m_rosa, l’importante sta nel fare più che nel dire, nel cercare di non sentirsi in qualche modo superiori ad altre persone non incanalate in un percorso ermetico. Vero, la componente egocentrica soggettivamente più o meno sviluppata (meno spinge e più si è lavorato sopra), lo verifico sistematicamente in me stesso, pulsa a ondate, bisogna sempre prestare molta attenzione, è un nemico che va assolutamente contrastato direi in modo “dolcemente severo”, con occhio però a restare in equilibrio. Da queste righe un po’ teoriche, comprendo però che “il lavoro non manca”. Cara Mercuriale, il ricercatore giapponese a cui fai riferimento è il dottor Masaru Emoto, se non vado errato, purtroppo scomparso qualche anno fa. Le ricerche che ha intrapreso sulla disposizione dei cristalli nell’acqua portata ad una temperatura sperimentale di – 4°, hanno dimostrato una correlazione tra una disposizione armonica molecolare in presenza di input ambientali positivi, viceversa una disomogeneità al cospetto di musiche assordanti, grida sconfusionate ed altri messaggi distonici provenienti dall’ambiente circostante. Non sono in grado di approfondire il discorso, avevo letto anche di critiche provenienti da ambiti scientifici, ma mi limito a ricordare che proprio la medicina omeopatica, di cui anche il Maestro Kremmerz fa menzione nei suoi scritti, utilizza la memoria dell’acqua attraverso le diluizioni, prendendo a prestito dai 3 Regni della Natura (minerale, vegetale ed animale) i principi attivi da diluire, secondo il principio del “similia similibus curantur”, ovvero attaccando il pathos con una delle sostanze comprese nella trilogia sopracitata, sostanza che in un soggetto sano indurrebbe sintomi simili a quelli provocati dalla malattia in questione. Allo stato attuale dell’arte, tale medicina (anch’essa in continua evoluzione) è riconosciuta a tutti gli effetti normativi dalla comunità scientifica, ed i prodotti omiopatici risultano pertanto detraibili fiscalmente come qualunque altro farmaco.
Un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

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