Rispondi a: COVID: CONTAGIATA E IN CURA

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admin Kremmerz
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Bando ai misticismi e alle superstizioni…
Anche gli iscritti alla Fratellanza possono essere contagiati dal Covid e lo attestano un paio di casi di medici Miriamici, in prima linea come ospedalieri o medici di base. Ma entrambi i casi, pauci sintomatici, si sono risolti rapidamente, così come qualche altro caso, testimoniato in questo stesso topic, di praticanti che hanno commesso qualche piccola imprudenza (vedi pullman x la Calabria), e di simpatizzanti che hanno chiesto aiuto alla Miriam.
Meglio sarebbe senz’altro riuscire a prevenire… attivando tutti gli strumenti a disposizione, ma laddove non si riuscisse, occorre domandarsi il perché si sia verificato il contagio e, attraverso un’analisi lucida dei propri atteggiamenti e comportamenti, correre SUBITO ai ripari e cioè : affidarsi alla prassi medica ufficiale e a quella ermetica della catena miriamica, senza disattendere alle prescrizioni né dell’una né dell’altra.
Sia pertanto ben chiaro che la Schola, pur operando con i suoi mezzi e strumenti per la salute di TUTTI, si dissocia da qualsiasi atteggiamento di iscritti praticanti, di ogni ordine e grado, o di chiunque, richiedente aiuto, dovesse discostarsi da codesto iter scientifico e ortodosso. Ciò specialmente in quei casi che inaspettatamente sfociano in una certa gravità e che, nonostante gli interventi di carattere ermetico, non si risolvono in un breve lasso di tempo.
In pratica, se la malattia da Coronavirus prende una piega che ne uniforma l’iter a quello che affronta qualunque persona che non usufruisce del supporto miriamico, è perfettamente inutile nascondersi dietro un dito, attribuendo alla sfortuna o alle contingenze di vita la causa della propria condizione, ma bisogna iniziare col porre esclusivamente a sé stessi le seguenti domande: ho fatto troppo poco per prevenire? Mi sono fatto risucchiare da comportamenti piuttosto “profani”? Mi sono fatto condizionare da stati di passionalità o da inconsulte paure? Ho forse peccato di troppa sicurezza nella convinzione di essere miriamicamente immune? Ho creduto per orgoglio di poter risolvere tutto da solo senza l’aiuto della Catena? Quale squilibrio psicofisico mio personale può aver inciso sui miei comportamenti e atteggiamenti tanto da espormi e rendermi vulnerabile?… e chi più ne ha più ne metta!
E qui mi fermo, lasciando a tutti la libertà di autogestirsi come meglio credono e di pensare piuttosto a difendere sé stessi da sé stessi… perché a difendere la Miriam dalle incongruenze dei suoi stessi appartenenti di ogni ordine e grado, per fortuna c’è la Delegazione Generale e il Capitolo Operante.
Fraterni auguri di Salute.

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