Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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tanaquilla9
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Ciò che ho visto sabato sera verso le 21, mentre rientravo a casa a piedi, è stata una marea di ragazzi, uno vicino all’altro, accanto a bar e ristorantini all’aperto e davanti al teatro in attesa di entrare. Come se non ci fosse il divieto di assembramento, come se non ci fosse il covid. Non avrei creduto ad un numero così alto se non l’avessi visto. Per me è puro egoismo condito da una educazione volta solo al piacere. Quanto scrive kridom sull’informazione così detta alternativa e controcorrente, mi trova d’accordo. Trovare informatori disinteressati e neutrali che parlano per il bene dell’umanità è trovare l’araba fenice. Ce ne siamo accorti da quando è comparso il covid. Mille messaggi di medici, virologi e altri ognuno col suo pensiero, spacciato per la verità incontrovertibile… Non se ne può più… Non solo bisogna osservare regole e restrizioni, ma ci si dovrebbe anche, secondo loro, sentire stupidi a farlo. Come se non sapessimo che per arrivare ad essere disinteressati c’è bisogno di duro e impietoso lavoro su se stessi. Personalmente ho trovato la neutralità e il disinteresse solo nella Miriam.

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