Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Buteo
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Questa mattina un collega mi invia il link https://www.ilpost.it/2020/10/18/massimo-giannini-stampa-coronavirus-terapia-intensiva/, aggiungendo “…quante volte ci siamo detti che in questo triste paese capisce solo chi prova in prima persona il significato delle cose. È una modalità primitiva, animalista, le persone intelligenti dovrebbero anticipare la comprensione degli eventi…”. Prosegue chiedendomi cosa pensi del coprifuoco, di uno stop alla movida. Occorrerà l’esercito?
Gli ho risposto della sorpresa che ebbi per il comportamento tenuto da noi Italiani durante il lockdown, soprattutto da parte dei giovani. Già scrissi qui l’11/09 della sorpresa per il risultato ottenuto, di quando vedevo smantellare gli ospedali cinesi e festeggiare per l’azzeramento dei casi e non ci potevo credere. Come poteva essere? In così poco tempo? Non poteva essere vero..
E poi è successo anche da noi.
Dopo il 15 maggio e ancor più dopo il 3 giugno, mi aspettavo una pronta risalita dei contagi.
Eppure dovevo sapere che non trovando umani in cui proliferare, tutti i virus emessi dagli infetti, si sarebbero stecchiti al suolo. Ma non eravamo a contagio zero e, se anche lo fossimo stati, non lo era il mondo intorno a noi.
Questo errore di previsione, cioè l’attendersi una pronta risalita dei ricoveri, che non poteva invece verificarsi, ritengo sia alla base della disinvoltura che abbiamo vissuto. E delle attuali conseguenze. (Stendendo veli pietosi su quanto sbandierato da eminenti vari)
Penso che in marzo i giovani abbiano sperimentato la paura, quella sana emozione che fa prudenti. Ora abbiamo perso di credibilità. Inoltre abbiamo continuato a dire che i bambini e i giovani non possono stare chiusi in casa, devono vivere, soprattutto devono divertirsi, pena grave danno al loro armonioso sviluppo psicofisico.
Adesso, cosa gli diciamo? Non ci interessa più quella loro sana crescita nel divertimento? E perché dovrebbero ascoltarci? Per salvare quei ‘catorcioni già mezzi andati’, tra i quali ricomprendono anche noi? Già hanno perso molto, si sono già sacrificati oltremodo per noi, e siamo stati noi ad alzare un vessillo sulla loro sofferenza e a giurare e spergiurare che mai più, mai più i giovani dovessero subire tali privazioni.
E adesso, diciamo loro che stavamo scherzando? Li imploriamo di perdonare noi che non sapevamo quel che dicevamo?

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