Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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garrulo1
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Eccomi al terzo audio del post di Guglielmo Tell. Tra le tante massime, concrete, concretissime che fanno riferimento, mediante metafora o analogia da cogliere, a situazioni e vicissitudini della vita quotidiana di ogni essere umano in ogni tempo, voglio portare l’attenzione al momento in cui il Maestro ci ricorda che spirito e carne non esistono come entità a se stesse, isolate all’interno di una propria dimensione, ma che tutto è materia, intendendo credo, la materia nei vari stati di essere e quindi di manifestazione della materia stessa. Nel precedente post dedicato al secondo audio, il M°. Kremmerz ci ricordava che “La Scienza, (da sciò – io conosco) non può, non deve credere se non lo consente l’esperienza che è la prova della conoscenza”, ed in questo terzo audio ci avvisa che per sapere cos’è una determinata cosa, “devi diventar la cosa stessa”, lasciando intuire un processo di identificazione da anelare nei confronti della Realtà che presuppone un approccio alla conoscenza di natura esperienziale. Nella Introduzione all’Opera “La Via della Rosa”, il M°. M.A. Iah-Hel ci rammenta che “E’ la MATER-IA che il Maestro Kremmerz invita a investigare fin nella proprie molecole attraverso il metodo sperimentale da Lui proposto e tramandato”. D’altronde, proprio a proposito del primo Audio dedicato all’argomento dei “Tarocchi dal punto di vista filosifico”, il Maestro accennava ai primi tentativi della Scienza ufficialmente riconosciuta, “che liberamente investiga gli stati speciali di rapporto tra il pensiero umano e la materia, e le risultanze di questi studi sono ancora modeste di fronte al grandioso intreccio di poteri dormienti nel nostro organismo, ma prima di conoscere le leggi del risveglio passeranno ancora molti secoli”, augurio già fatto che ciò avvenga quanto presto, ma sempre attuale e foriero di ogni bene per l’umanità a venire.
Un caro saluto ed una buona domenica sera a tutti.

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