Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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tanaquilla9
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Condivido con voi la lettura dell’Inno Orfico “Profumo di Notte – (torce)”, tradotto della Comunità Ellena Italiana. Lo trovo suggestivo, soprattutto a fine giornata quando buio e silenzio coprono ogni cosa ed è più facile il contatto con se stessi.
“Notte canterò, genitrice degli dei e degli uomini.
ascolta, dea beata, dal cupo splendore, scintillante di stelle,
che ti rallegri della quiete e della calma dal molto sonno,
letizia gradita, che ami la veglia notturna, madre dei sogni,
che fai dimenticare gli affanni e possiedi il buon riposo dalle fatiche,
datrice del sonno, amica di tutti, che guidi i cavalli, ti accendi di notte,
incompiuta, terrestre e ancora celeste,
periodica, danzatrice negli inseguimenti attraverso l’aria,
tu che invii sotto terra la luce e a tua volta fuggi
nell’Ade, perché la terribile Necessità domina tutto,
e ora, beata Notte, molto felice, da tutti desiderata,
accogliente, ascoltando il suono supplice delle parole
vieni benevola e scaccia le paure che si accendono di notte”.
Buona, buonissima serata

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