Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Angelo
Partecipante
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A volte il progresso non ci assicura che le nuove frontiere della scienza siano lo specchio della verità dei tempi.
Se torniamo indietro negli anni, Galileo affermava che: 1) non dobbiamo cercare perchè la natura opera in un certo modo, ma solo come opera; 2) lo scienziato deve occuparsi solo delle leggi che regolano i fatti. Lo scienziato deve osservare, ragionare senza pregiudizio e sperimentare formulando delle ipotesi, ossia “escogitare” delle spiegazioni per i fenomeni che osserva. E deve essere pronto ad abbandonare le proprie ipotesi se si accorge che non funzionano.
Albert Einstein affermò che nessuna montagna di esperimenti potrà mai dimostrare che ho ragione fino in fondo, ma un unico esperimento potrà sempre dimostrare che ho torto.
Nella scienza non ci sono dogmi, ma soltanto ciò che può essere provato alla luce dei fatti. E’ questo lo spirito del metodo sperimentale che al tempo venne formalizzato dal Galileo.
Quante assonanze con il percorso che ognuno di noi sta perocrrendo? Quante verità formulate in anni nei quali la scienza era agli albori, eppure pochi “illuminati” (mi scuso del temine improprio) già osservavano la natura con gli occhi del vero sperimentatore? Forse ci sono troppi interessi economici, troppi egoismi sociali, che oggi impediscono di avere le idee chiare su quali siano realmente le finalità di determinate ricerche e di determinate applicazioni mediche. Non tutto è cosi chiaro.
Un caro abbraccio a tutti Voi.

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