Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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Macrobio
Partecipante
Post totali: 40

Cara mandragola11, se non ho capito male e se la memoria scolastica non mi gioca un brutto tiro, direi che quel giorno di cui racconti hai sperimentato l’effetto camera oscura. Infatti se un oggetto viene fortemente illuminato e la luce penetra attraverso una piccola apertura in un luogo buio, l’immagine di questo viene proiettata sulla superficie colpita dal raggio di luce. Probabilmente, essendo quel giorno il sole molto forte, il raggio passò attraverso quel forellino e ti trovasti proiettato sul muro quanto avveniva in strada. Nel link seguente un disegno che può aiutare molto più delle mie parole:
Detto questo mi pare ora di aver rotto l’incantesimo legato a quel tuo momento con una spiegazione scientifica ma forse questo potrebbe aprire ad altre investigazioni dato che spesso il Maestro Kremmerz cita come esempio la camera oscura nelle parti dove parla ad esempio dell’immaginazione in terapeutica oppure del campo astrale.
Un caro saluto a tutte/i!
https://www.goccediperle.it/fotografia/la-camera-oscura-e-la-formazione-dell-immagine/

  • Questa risposta è stata modificata 3 mesi, 3 settimane fa da admin Kremmerz.
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