Rispondi a: I Luoghi del Sacro, della Magia e della Tradizione ermetica

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wiwa70
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Cara Tanaquilla il tuo post mi ha riportato ai bellissimi ricordi del viaggio in Egitto, fatto ormai 15 anni fa, quando viaggiavo per sperimentare e capire ma che, in realtà, oggi mi rendo conto, ho vissuto nella più grande spensieratezza e ahimè inconsapevolezza, come un’avventura entusiasmante e una vera e propria immersione in un mondo che a me è parso magico fin da subito e pregno di sacralità. E’ stato un viaggio di istruzione, partito dagli splendidi tesori del Museo del Cairo, per poi addentrarsi all’interno delle Piramidi, nella cui pancia bisognava entrare in silenzio, quasi inginocchiati, a causa del restringimento dei corridoi interni in cui si passava uno alla volta….il momento più affascinante è stato quando mi sono ritrovata sotto la Sfinge da cui non riuscivo a staccare lo sguardo, la quale mi aveva quasi ipnotizzata, mentre Lei, nel frattempo, rivolgeva il suo sguardo imperturbabile verso le tre Piramidi quasi ad eternizzarle e a volermi indicare cosa valesse la pena di guardare davvero ed emanando un’aurea intorno di grande mistero. Il percorso è continuato verso la Valle dei Templi e Abu Simbel fino a Tebe,avvenuto a bordo del traghetto, sul Grande Padre (o dovrei dire Madre!?!?) Nilo e di cui i tramonti, come ricordavi, sono davvero memorabili e suggestivi e il cui paesaggio era caratterizzato dagli elementi simbolo del territorio, come Ibis e piante di papiri, che sono praticamente ovunque e spiccano nell’orizzonte sabbioso del deserto. Nessuna consapevolezza, dicevo dunque, sull’importanza dei simboli e luoghi attraversati, al cospetto di immagini sacre e templi millenari, tuttavia ho provato delle vibrazioni bellissime, che non avevo mai percepito ed in particolare, un senso di sacralità che all’epoca non seppi spiegare ma se dovessi caratterizzarla oggi in sensazioni o ‘a pelle’ come si suol dire, potrei definirla come un’energia densa e penetrante, che avvolgeva ogni cosa :piante, animali e persone! All’epoca non sapevo ancora cosa mi riservava il percorso futuro di vita e di ricerca ma so solo che, anni dopo, mi sono ritrovata tra i monti Sibillini, presso il fiume Nera, in un territorio bellissimo e misterioso, nel cuore dell’Italia Vetusta, che mi ha fatto ritrovare/ricordare, forse, un filo/collegamento che, nonostante il tanto peregrinare, evidentemente, non ho mai perso! Un caro saluto a tutti

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