Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Mercurius3
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Post totali: 127

Buonasera!
“Pan demos” , tutto il popolo. Ma il popolo è troppo vasto per poterlo sintetizzare in uno schema.
Condivido Anima critica che riflette sull’essenziale che puo’ essere estrappolato in questa fetta di vita: alimenti e farmaci. Ma cio’ che mi ha colpito, è stata la quantità, la qualità, la modalità.
Il primo rifornimento alimentare ha avuto una modalità scandalosa, per l’approvvigionamento, disperato e senza ragione. Poi, fortunatamente, è entrata il gioco la qualità dell’organizzazione.
Questo mi ha fatto pensare ad un’ analogia…ho pensato ad un neofita che si approccia ad un percorso iniziatico; all’inizio è come l’essere pandemico, si approvvigiona di tutto, di ogni strumento, di laudi, di detti e consigli, di tutto ciò che potrebbe tornargli utile, anzi indispensabile. Poi, col tempo, passata la foga, impara ad analizzare la nuova vita con maggiore passo certo, sa come e dove, capisce perché, impara il rispetto di ogni passo
Inizia solo allora ad “essere” e a partecipare alla sua stessa esistenza.
Oggi, non siamo fuori dal rischio, ma siamo fuori dallo smarrimento.
In che modo siamo venuti fuori? Come ci siamo organizzati ? Ed ecco la titolazione di questa Sezione: dati oggettivi e opinioni soggettive.
Sull’oggettivo, medici di rispetto, virologi, sociologi veri, passo passo. ci aggiornano.
Sul soggettivo , solo ognuno di noi puo’…e rileggo con tanta condivisione Wiwa che riflette sul pericolo dell’introspezione, che puo’ portare fuoristrada, in contorti meandri, ma… se risvegliati dagli input dei Maestri , potrebbe venir fuori il bimbo dormiente , potrebbe essere anche, chissà (! ) Il regalo nascosto di questo difficile momento storico.
Tempo fa parlavo di talenti ricevuti nei due mesi di lockdown e della loro messa a frutto.
Vediamo un po’ tra le mie opinioni soggettive…mi ha colpito il “non possiamo cambiare gli altri, ma possiamo cambiare noi stessi”. Ecco allora, l’equidistanza dalle cose, dai particolari, dal caos, dal tutto, per giungere , e mi rifaccio ad Anima Critica, alla scelta dell’essenziale, e alla vergogna che provo per l’inutilità che mi ha spesso accompagnata
Buona serata

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