Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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wiwa70
Partecipante
Post totali: 235

E’ sempre bello leggervi e ritrovarvi e sapere che ci siete! Condivido particolarmente le parole di tanaquilla sul cambiamento e sul fatto che facciamo sempre gli stessi errori e trovo interessante il concetto di trasformare piuttosto che trasmutare di mrosa…la trasformazione infatti è insita nel DNA dell’Umanità sotto forma di anelito ma la trasmutazione più profonda non è qualcosa che può avvenire SOLO in quanto agganciati ad un meccanismo di Verità di un percorso evolutivo di una Catena Iniziatica di una Tradizione Ortodossa millenaria e ininterrotta guidata dai Maestri preposti? In una corrente profana, di contro, a che cosa ci si dovrebbe agganciare….alle illusioni? E che respiro potranno mai avere le trasformazioni così condotte e portate avanti? Forse allora gli errori si ripetono perchè guardare in faccia la realtà e guardarsi dentro per “non raccontarsela”, come si dice dalle mie parti, è un processo duro e doloroso e renderebbe i tentativi di cambiamento inutili e persino improduttivi laddove non si avessero a disposizione gli strumenti e gli ausilii rituali adeguati, i quali ti permettono di procedere in modo pratico e veritiero,facendo un percorso che non segue tanto le logiche profane ma ti conduce all’essenziale… finchè un giorno non ti trovi a risollevarti da nodi/intrecci, di cui non eri neanche del tutto cosciente, ma che si sono dissolti grazie alla parola di un Maestro e contemporaneamente al lavorio costante in e su se stessi come è stato ben detto. Ciò che mi ha colpito in questa Pandemia è, che si evince, ancora più chiaramente, un grande paradosso: l’Uomo, con tutta la sua capacità intellettiva, è l’unico essere vivente che pur vivendo in Natura non è integrato in essa, e sembra non conoscere il suo posto e quasi non avere una sua collocazione …evidentemente l’integrazione con la Natura e i suoi meccanismi per noi non è affatto scontata,essa, infatti, prevede un percorso di coscienza e consapevolezza obbligati e rimane l’unica strada fattibile che abbiamo per procedere in modo sano e armonioso. Un caro saluto a tutti i naviganti

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