Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Angelo
Partecipante
Post totali: 59

Un caro saluto a tutti. Sono pienamente d’accordo che è del tutot inutili riperccore quanto accaduto (perchè oenso che siamo tutti consapevoli degli avvenimenti almeno in questa sede) ma il vero problema è che l’uomo tende a rimuovere (a volte incosapevolmente, al fine di salvaguardare la propria “salute mentale”) gli eventi negativi, ributtandosi completamente nella c.d. normalità, al fine di riprendere quella vita che ha avuto paura, sino a quel momento, di aver perduto.
Qui a Milano gli effetti della malattia sono stati devastanti, ma pensare che la moltitudine abbia imparato qualcosa, è veramente difficile, in quanto si vedono ovunque persone di nuovo ammassate e senza che si preoccupino di alcunchè (ovviamente non tutti).
Credo che parte del problema sia anche legato all’informazione altalenante che proviene dai canali ufficiali, dove anche i c.d. esperti si alternano in dichiarazioni una diversa dall’altra, immettendo nel canale infomativo una molteplicità di notizie che non aiutano certamente a comprendere quale possa essere la reale gravità della situazione.
E’ chiaro che si sente dire “non possiamo vivere nella paura”, e così ci si riponde che “dobbiamo riprendere la nostra quotidianità”.
Per noi, la quotidianità è un percorso che ogni giorno ci porta a vedere la vita con occhi nuovi. Purtroppo per la gente comune tutto il mondo viene visto sempre con gli stessi occhi. Non si impara se non con difficoltà e con la volontà di superare il famoso “senso comune” smantellando gli edifici che ha costruito intorno a noi. Quanto sarebbe bello se l’intera umanità conquistasse questa consapevolezza.
Forse, vita dopo vita, vedremo questo traguardo, e solo allora vedremo un mondo nel quale l’uomo è diventato davvero quell’UNO nel quale tutti noi vogliamo finalizzarci.
Un abbraccio a tutti i Naviganti.

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