Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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garrulo1
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Alcune riflessioni sul post di anima critica di ieri sera. L’augurio che la Classe Dirigente sia in grado di comprendere il vocabolario della Dea, che un solo linguaggio conosce, il Vero, è l’auspicio di tutti o quasi, a tutti i livelli e a tutte le latitudini di questo meraviglioso Pianeta. Questo mi ha fatto tornare in mente alcune massime del Maestro Kremmerz agli albori del novecento, quindi datate ma quanto mai attuali. Nella Scienza dei Magi, Volume 1°, in calce a pagina 322 così sta scritto:”(1) Un giorno verrà e non è lontanissimo in cui sarà compreso cos’è la vita umana ed allora, checché ne dicano i socialisti e gli umanisti dell’epoca contemporanea, gli scopritori di questa grande verità che è il secreto dell’albero del bene e del male, capiranno che unica salvezza è di erigersi a teocrazia scientifica. Le due grandi scoperte di questa fine di secolo i <raggi X> e il telegrafo senza filo, per quanto meravigliose, non sono che poverissima cosa di fronte al problema della vita umana risoluto scientificamente. L’altissima iniziazione dà oggi il secreto agli adepti, ma quanti sono quelli che la raggiungono?”. E ancora in calce a pagina 308: “ I templari nascondevano il segreto obbiettivo di impadronirsi del pontificato e ridurlo alla Universalità, ma la lega degli interessi li distrusse sotto accuse orribili e oscene, gli ortodossi ancora ne esecrano la memoria: che si studino attentamente gli ordini templari”. Aggiungo ancora una cosa che sempre mi ha affascinato studiando purtroppo un pò a singhiozzo gli Egizi. Le Prime Dinastie storicamente note, esprimevano con pochi geroglifici tutte le idee che erano utili al contesto sociale per una Vita in equilibrio con natura, ambiente, evoluzione. Man mano che passano i secoli, subentra l’esigenza di un linguaggio più complesso, ma il dubbio è che le Idee Madri contenute nei Primo Ieros Glifici, pian piano si siano diradate lasciando spazio all’esigenza di complessità del linguaggio, forse perché i primi Faraoni erano veramente in grado di intendere il linguaggio della Dea Madre, dopodiché forse, allora come adesso, chi lo sa, la componente egoistica, la vera pietra di paragone ha preso il sopravvento, e quindi le Idee Madri, mediante una progressiva articolazione complessa del linguaggio, prima sono state confuse poi addirittura tradite. Le ultime Dinastie avevano di fatto bisogno per esprimersi di una molteplicità quasi impressionante di geroglifici. Questo il dato, altro non sono in grado di dire, ma solo di pormi domande.
Ancora una buona serata a tutti i naviganti.

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