Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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garrulo1
Partecipante
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Caro Kridom, sono in perfetto accordo con te per quanto riguarda i piccioni. Non riesco neanche io a farmeli risultare simpatici. Non è colpa loro, ma con l’avanzata dell’urbanizzazione dagli anni sessanta in poi, molti animali hanno visto contrarsi i loro spazi naturali, molti si sono perfettamente adattati trovando maggiori possibilità di reperire cibo, altri sono rimasti spiazzati, altri ancora con l’aumento esponenziale delle discariche in prossimità delle grandi città hanno iniziato a frequentarle assiduamente. I piccioni di città, come molte altre specie di cui potrei fare un corposo elenco si sono giovati delle nuove condizioni ambientali e sono esplosi letteralmente nei numeri. Io stesso, mentre sono affascinato dai volatili che non si sono urbanizzati (gli specialisti per intenderci, come i fringillidi che si nutrono solo di determinati semi su piante o steli), e testimoniano con la loro scaltrezza nel non farsi scorgere il fascino innato del bosco, della radura, della natura, sono molto meno attirato da specie che hanno assunto comportamenti opposti, a volte anche con il potenziale rischio di portare nel contesto umano agenti patogeni. Ad esempio nella grande famiglia dei colombiformi, adoro il colombaccio, il selvatico per eccellenza, che vero è che negli ultimi anni comincia a frequentare i contesti pre-urbani, non so se è più bello o più scaltro, ma ho verificato più volte, anche se posato magari a dieci metri da me, se con passo deciso proseguo e non lo guardo resta sulla pianta, ma ogni volta che ho provato a guardarlo, arrivederci e grazie istantaneamente. I piccioni invece, a volte a pochi metri, devi battere forte le mani perché lascino il balcone senza particolari decorazioni. Però, in fondo in fondo, non è neanche colpa loro, l’ambiente è stato decisamente modificato dalle umane scelte. Non so se ti sono stato di aiuto Kridom, ma i fatti sono questi. Un abbraccio.
Con l’augurio a tutti di una buona serata

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