Rispondi a: La foto del secolo: il buco nero

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garrulo1
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Una breve riflessione sul post di m_rosa, breve perché in un terreno così complicato da mettere a fuoco, non sono in grado di dire più di tanto. In fisica, per quanto mi ricordo, il campo magnetico con la relativa forza che lo contraddistingue, è generato nello spazio in ragione del movimento di una determinata carica elettrica, o anche da un campo elettrico che credo si possa intendere come un coagulato di singole cariche. Se non vado errato, qualunque frequenza che ha come unità di misura l’Hertz, rappresenta quel determinato numero di eventi che si vanno ad analizzare, che sistematicamente si ripetono nell’unità di tempo di un secondo. Più che l’oscilloscopio è il frequenzimetro che ci dice il numero ripetitivo di oscillazioni di una determinata forma di onda, nel timing di 1 secondo. Credo che così possiamo definire la frequenza, come unità di misura di un determinato campo magnetico che andiamo ad osservare. Alla fine del Quarto Dialogo, il Maestro Kremmerz attribuisce all’immensità del magnetismo, una forte responsabilità all’origine della Vita, in quanto “polarizzò l’atto della separazione e della sintesi, e diresse e comprese, accompagnando il fulmine irrequieto di luce e di suono, la nascita della forza indistruttibile che raccolse nelle sue spire, come serpente infinito, la causa della attrazione al centro di ogni vita al suo albore”. L’Amore però, come precisa il Maestro, già sorvolava il tutto, ricordando ai primi atomi “Io sono la Vita!”.
Con l’augurio a tutti di una buona giornata

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