Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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Alef2006
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Grazie Garrulo per aver riportato in superficie i tre aforismi del nostro amato Maestro Kremmerz e grazie Vitriol per aver sottolineato proprio il secondo. “Non desiderare quello che non puoi avere” sembrerebbe un consiglio ovvio se letto con superficialità. Ovviamente esistono trasformazioni fenomeniche palesemente impossibili da desiderare tuttavia per “Non desiderare quello che non puoi avere” è necessario sviluppare la propria intelligenza al punto da riuscire a capire cosa si può e cosa non si può avere. Quindi forse l’aforisma “Non desiderare quello che non puoi avere” oltre a significare ciò che esplicitamente dice nasconde altri significati tra i quali mi sembra di individuare l’invito a sviluppare il proprio essere sino al punto da riuscire a distinguere ciò che sia lecito e giusto desiderare da ciò che invece non lo è. Lo scrivo non per fare sterile teoria ma di recente mi è capitato di desiderare cose impossibili e se il mio grado di sviluppo fosse stato superiore all’attuale avrei forse agito diversamente. Vi abbraccio tanto care Sorelle e Fratelli: è sempre bello incontrarsi… anche sui piani “virtuali”…

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