Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

Home/Il Forum della Schola/ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM/Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

Home Page Forum Il Forum della Schola ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

garrulo1
Partecipante
Post totali: 325

Leggo con piacere il post di Buteo, sono andato a riascoltarmi, nel link che ci ha donato Guglielmo Tell, il canto guarda caso della ghiandaia, tra l’altro, in alcune sequenze ho riconosciuto nel sottofondo anche il richiamo del fringuello maschio e il grido di allerta del merlo, mentre altri richiami di altre specie non sono riuscito neanche io a codificarli. Nella modalità invece di allarme, più di un esemplare di ghiandaia emette il tipico segnale, che ho sentito tante e tante volte in zone boschive e credo sia correlato ad un potenziale pericolo nelle vicinanze del nido, di solito rappresentato da altri corvidi più grandi in particolare cornacchie o rapaci quale l’astore, rapaci più piccoli non si avvicinano. Si nota in tutta la registrazione quanto il grido di allarme copra altri suoni, talmente è potente in questa specie. Credo che siano in allerta maschio e femmina, pronti entrambi, se la fase minatoria non basta, alle vie di fatto, in ballo vi è l’investimento genetico di entrambi (ma anche dell’intera specie), rispondono a questo meccanismo potentissimo, e, come dico ogni tanto in questi casi, costi quel che costi.
Ancora una buona serata.

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy