Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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mandragola11
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Quando si dice che siamo in sintonia e arriva subito l’ennesima riprova: mi sto interessando ai cinguettii degli uccelli ed ecco che guglielmo tell li posta!
Davanti a casa mia ho un albero enorme di alloro abitato da una coppia di tortore, merli grigi e neri, passerotti, pettirossi e altre specie che non riconosco. Ma l’oggetto del mio interesse è in particolare un merlo nero dal becco giallo carico che da un po’ mi viene d’intorno con simpatia (non ridete!), o almeno a me è simpatico,e io ogni volta che lo vedo mi diverto a chiamarlo cercando di imitarlo, molto maldestramente. Ogni tanto mi punta in picchiata come per farsi notare; pare anche segnare il territorio dove io spargo il becchime, tenendo a distanza la povera coppia di tortore che quasi sempre è costretta a telarsela. Guardate che non è mia intenzione buttarla sul mistico (lungi da me!) e non intendo parlare agli uccelli (ahahah), semmai mi chiedo se siano loro a voler comunicare con noi.
In questo momento ho come la sensazione che il legame che abbiamo con questi esseri che volano ci aiuti a superare noi stessi… e la gravità della quarantena!

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