Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Alef2006
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Grazie kridom per aver smontato la mia ipotesi con numeri inconfutabili: mi rasserena che non siamo arrivati al punto da me ipotizzato (sono quindi un malpensante). Per quanto riguarda il comportamento degli altri, secondo me, tutti i governi si comportano nello stesso modo perché sono molto preoccupati dalle ripercussioni economiche di una chiusura quasi totale delle attività. Quello che voglio dire è che in ogni caso oggi stiamo chiudendo tutto e generando un danno economico. Questa chiusura però, essendo tardiva, ha comunque comportato un’ecatombe – Il danno economico è quindi inevitabile: la perdita di vite umane invece è contenibile – Se avessimo chiuso tutto due settimane or sono, al danno economico (inevitabile) non si sarebbe sommata la tragedia quantificabile in più di 500 morti al giorno. E’ chiaro (come dice Gelsomino) che non è semplice decidere e governare in questi frangenti, tuttavia fa molto male osservare che l’Italia (pur non essendo stata la prima nazione colpita dal Covid-19) abbia reagito con troppa calma consentendo la crescita esponenziale dei contagi. A Febbraio, un noto infettivologo milanese affermava che in Italia il Covid-19 non si sarebbe sviluppato come in Cina. Lo stesso insigne studioso ha fatto retromarcia 3 giorni fa: ora tutti possiamo sbagliare però decidere sulla base di un’ipotesi senza rendersi conto che un errore in questo caso può essere devastante (come lo è stato) è un atto molto grave e qualcuno dovrà pure assumersi la responsabilità di queste decisioni. Quando sarà tutto finito potremo analizzare il vero impatto di questa pandemia confrontando le mortalità del 2019 (comune per comune) con quelle del 2020 e verranno fuori purtroppo brutte sorprese poiché molti deceduti oggi non sono neanche censiti. Detto questo accolgo l’invito di Gelsomino a restare con i piedi per terra e focalizzarci sulla risoluzione del problema.

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