Rispondi a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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Angelo
Partecipante
Post totali: 56

Io non credo che le “cose” che facevamo prima ora ci annoiano o non ci appassionano più credo semplicemnte che le vediamo con degli occhi diversi, e le misuriamo e le prendiamo in considerazione per quello che sono realmente, dandogli il giusto peso. Ognuno di noi, credo, viva conflitti quotidiani con se stesso e con il mondo che lo circonda, ma mentre prima si affrontavano con il semplice riferimento alla corrente comune, adesso si affrontano e si elaborano, alcmeno per me, con una concezione ed una prospettiva diversa. Io credo di essere ancora ai primi passi (anche se sono ormai 10 anni che leggo e studio libri e trattati di diverso tipo (classici dell’alchimia, trattati di filosofia, testi sulle religioni), am una certezza l’ho acquisita: esiste una visione ed una realtà del nostro mondo che supera i nostri sensi, e una volta che iniziamo a percorrere una strada che ci apre una visione del mondo legata all’amore e ad un tutto che ricomprende il mondo visibile (e non solo), anche i nostri problemi e i nostri nodi possono essere risolti con una prospettiva tutta diversa. Non è semplice, è un duro lavoro, ma sono certo che riuscire a raggiungere le risposte sul perchè della nostra vita, sia il trguardo più importante che ci possiamo prefiggere. Qualcuno scrisse:”Uomo, uccidi la morte. Una volta morta la morte non potrai più morire”. Secondo me sono parole che hanno un grande significato. Sant’Agostino (e anche qui non voglio fare un riferimento di tipo religioso, ma le parole sagge, da chiunque dette, devono essere un ounto di riflessione), nel suo discorso 65 ha detto: ” “Non ho paura, perché ho paura. Se Dio non lo vorrà tu non potrai far nulla di quel che minacci; egli invece da nessuno può essere impedito di fare ciò che minaccia. In secondo luogo anche se ti si permette ciò che minacci, che puoi fare? Potrai incrudelire solo sulla carne, ma l’anima non corre alcun pericolo. Non potrai uccidere ciò che non vedi; tu che sei visibile atterrisci uno ch’è visibile. Ambedue abbiamo come creatore l’Invisibile, che dobbiamo temere entrambi. Egli creò lo stesso uomo con una sostanza visibile e con un’altra invisibile: quella visibile l’ha plasmata con la terra, l’invisibile è stata animata dal suo soffio”.
Le nostre paure sono legate alla nostra materialità, come i nostri nodi. se abbiamo la visione dell’invisibile, possiamo raggiungere un equilibrio del nostro essere. L’amore, in primo luog, forza per alcuni concettuale, ma certamente forza invisibile ai nostri occhi (ma non per questo ne dubitiamo dell’esistenza) ha una tale potenza da cambiare il mondo intero. Facciamoci abbracciare dall’Amore e trasmettiamolo agli altri. Qusto è i lprimo cambiamento che io, nel piccolo, sto cercando, e da qualndo lo cerco sono sereno.
Un abbraccio a tutti Voi.

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