Rispondi a: Uno, Zero, Pi greco e Numero di Nepero

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Buon pomeriggio, seguendo questa conversazione , mi viene voglia di intervenire, con una premessa importante: mi muovo in argomentazioni da me approcciate solo con curiosità, mai studiate in modo serio.
Tuttavia, di recente ho comprato e letto ( mai per intero) i libri dell’importante fisico Brian Greene, “ L’universo elegante “ e “ La realtà nascosta” , per mezzo dei quali l’autore divulga, con facile e chiara prosa e l’utilizzo di diverse analogie, le nuove teorie, ricerche e scoperte della fisica d’avanguardia.
Fra queste teorie , spicca quella delle ormai celebri “stringhe” vibrazionali, secondo la quale ogni cosa (universo) non è altro che una manifestazione / emanazione di entità fisiche fondamentali.
Queste parti di energie-entità a seconda del moto vibrazionale (movimento) e del numero di dimensioni in cui si manifestano, danno vita ad aspetti diversi della realtà ( oggetti, esseri, fenomeni) , da qui in poi è facile immaginare un universo fluttuante, elastico, molto dinamico e in continua espansione ed evoluzione . Ciò presuppone che da questo movimento fluttuante si origino delle dimensioni extra (dove in quel momento non è presente il “nostro”universo che muove in altre direzioni) , dietro le quali deve ragionevolmente esserci qualcos’altro…un altro universo appunto. Vicinissimo al nostro o lontanissimo, o entrambe le cose, essendo questi multiversi infiniti.
Ora questo confuso preambolo, per rispondere alla riflessione di tanaquilla9. A mio avviso non c’è neppure adesso una interruzione (e numerazione) dell’unita materia-energia, che è l’universo, anche nelle sue infinite possibili manifestazioni e differenziazioni, che l’intelletto umano riesce a misurare o teorizzare in modo molto prossimo alla sperimentazione. L’unico verso a cui lei fa giustamente riferimento , io lo immagino più vicino ad una danza per mezzo della quale si espande la vita nel suo campo evolutivo. Grazie per questo input prezioso. Forse è nell’individuazione egoica, naturale e fondamentale alla vita delle forme manifeste che si può pensare per analogia ai multiversi. In questo senso il valore della neutralità diviene fondamentale per il percorso evolutivo che qui si propone.
Cito dal “corpus hermetcum “ un passaggio…15: ”Quindi (l’essere umano), sebbene sia al di sopra della compagine delle sfere, ne è diventato schiavo, in quanto in armonia con loro…etc”

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