Rispondi a: Il cibo filtrato dai 5 sensi e… sublimato dal sesto senso

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Buteo
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Riguardo ai meccanismi della nutrizione ‘psichicamente controllati e veicolati’ su cui ci invita a riflettere Admin, riporto il caso clinico di una sig.ra 49enne, che chiamerò Maria.
A Maria è diagnosticato in dicembre cancro della cervice uterina, stadio IVB (il peggiore). Tumore molto esteso, infiltrante utero, vagina, vescica, parametri, fascia meso-rettale, uretere dx, linfonodi pelvici, crurali, addominali, toracici e metastasi polmonari. Inoperabile. Prognosi severa, dovrei dire infausta.
Edotta sulla Fratellanza Magico Terapeuica di Miriam, Maria ha iniziato il ‘trattamento’ ermetico, ancor prima di quello antiblastico. Ha chiesto quali gli alimenti indicati e controindicati: io non avevo competenza, le colleghe oncologhe, per onestà intellettuale, si sono astenute da qualsiasi indicazione. Non c’è infatti ad oggi evidenza dell’efficacia di una dieta verso un tumore.
Maria non si scoraggia: indaga ricerca legge. Si confeziona una dieta personale eliminando e introducendo alimenti. Ne esce una dieta particolare, ma nel complesso equilibrata.
In gennaio inizia protocollo chemioterapico con cisplatino e paclitaxel per 3 cicli. Cadono i capelli, c’è malessere nell’immediato post-terapia, ma non effetti collaterali di rilievo.
Il 1°step valutativo è a marzo. Il risultato incoraggia le colleghe oncologhe a proseguire con altri 3 cicli. È di questi giorni la rivalutazione strumentale, che mostra la pressoché completa remissione del tumore in tutte le sedi precedentemente infiltrate e assenza di metastasi.
Cosa sta funzionando? L’efficacia degli antiblastici è provata, ma questo di Maria è un risultato che va aldilà di ogni più rosea previsione e che all’Istituto Oncologico di riferimento non era ancora capitato. È possibile che la dieta abbia avuto un effetto parallelo o potenziante il farmaco? E cosa è stato efficace: gli antiblastici? la dieta? la terapia ermetica?
Non sono in grado di rispondere come medico. Posso esprimermi in veste miriamica, ma più autorevolmente potranno dire i Maestri. Io ho visto Maria guidata da un qualcosa che apparteneva a lei e sul quale io, medico, non avevo il diritto di interferire con consigli o veti. Posso ipotizzare che l’intervento terapeutico ermetico abbia agito da attivatore dei meccanismi cellulari responsivi all’azione dei farmaci antiblastici. E posso ipotizzare che in Maria abbia agito e agisca l’Hermes, attivato dalla corrente terapeutica ermetica alla quale Maria ha subito fatto ricorso, guidandola nella scelta istintiva di quei nutrienti che, posso ulteriormente ipotizzare, stiano giocando il loro ruolo verso la guarigione.
A Maria, ora in attesa che lunedì il collegio dei medici si esprima sul proseguimento antiblastico/radioterapico, formulo il fervido augurio di salute e luce e la ringrazio per l’essere per me prova eclatante dell’efficacia della medicina ermetica.
Ai Maestri della nostra Fratellanza il sentito ringraziamento per l’aver reso e rendere disponibile a chiunque ne faccia richiesta un così potente strumento di guarigione ed evoluzione.

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