Rispondi a: La foto del secolo: il buco nero

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holvi49
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Giorni fa mi sono imbattuto in una trasmissione, credo fosse su RAI 3, nella quale un fisico, trattando il tema i rapporti tra Natura ed astri, ebbe a dichiarare, alla presenza di tanti studenti presenti nello studio nonché alle migliaia di persone in collegamento, che non esisteva nessuna prova scientifica sulla influenza della Luna nelle coltivazioni o in tutte le altre influenze, ritenute reali, dell’astro notturno sulla vita della terra. Si tratta solo di credenze divenute ormai tradizione della vita rurale. Quindi, secoli di osservazione, di sperimentazione pratica e risultati conseguenziali buttati al vento. Tutte sciocchezze: è inutile che i contadini si prodighino a imbottigliare il vino , a seminare, o raccogliere o a compiere una infinità di operazioni riferendosi alle fasi lunari. E le unghie che crescono o si tagliano in determinati periodi lunari? E i capelli? Per non parlare di tutte le altre implicazioni di Selene con la fisiologia umana. Non è vero niente, lo ha detto la Scienza. La scienza o lo scientismo? Scientismo: “il particolare atteggiamento intellettuale di chi ritiene unico sapere valido quello delle scienze fisiche e sperimentali, e svaluta quindi ogni altra forma di sapere che non accetti i metodi propri di queste scienze”. Eh si, perché qualunque fenomeno che non sia sottoponibile all’indagine secondo i metodi, e quindi ai mezzi sperimentali, in possesso della scienza non verrà mai considerato un fenomeno fisico reale. Questo significa che lo scienziato, sedicente tale, per limitazione mentale, o per partito preso o per mancanza di appropriata intuizione, non è in grado di operare con gli “strumenti” che il fenomeno per sua natura richiederebbe, dichiarerà che esso fenomeno è solo frutto di credenza o immaginario collettivo nella migliore delle ipotesi, quando non relegabile nel l’àmbito delle sciocchezze che da sempre hanno caratterizzato la semplicità umana. Allora l’essere umano è separato da tutta la natura in cui vive, così come è separato l’atomo nelle sue parti costituenti, così come è separata ogni parte dell’universo dove i mondi sono entità distinte e dove gli unici rapporti di reciprocità sono frutto di “comprovate” forze gravitazionali o altre di cui non se ne conosce la natura se non il fatto che devono rispondere alle equazioni ad hoc costruite dagli astrofisici per spiegare ciò di cui non si riesce a venire a capo. E veniamo al buco nero, se no mi si dice : ma che c’azzecca tutto sto po’ po’ di disquisizione? Giusto. Dal momento che sono fermamente convinto (anche per qualche piccola esperienza pratica che me ne ha fornito prova) che siamo in continua osmosi con quanto ci circonda e informa, e siccome è stato ribadito che l’essere umano è in armonia con tutto il creato devo arguire che il mio essere uomo (generalizzato) è l’espressione , in misura infinitesima, di quanto si può osservare nell’universo. La Tavola di Smeraldo sostiene che ciò che è in alto è come ciò che è in basso: in tutte le accezioni. Quindi tutto ciò che si trova “là fuori”, lo devo trovare “qui dentro”, se no non ha senso. Allora dove trovo il buco nero? ( non cominciamo con le solite frecciatine!). Questo fenomeno astrofisico, di cui non è ancora chiara la natura , sembrerebbe un campo in cui tutto scompare (sempre secondo le “conoscenze” che abbiamo della materia e dei fenomeni elettromagnetici), da dove nulla può venir fuori data la enorme forza gravitazionale(?) che lo caratterizza, ma che purtuttavia manifesta la sua presenza nell’intorno cosmico. E dico intorno cosmico perché non riesco ad esprimere diversamente ciò che veramente potrebbe essere, poiché le nozioni che abbiamo ci fanno immaginare questo nostro universo come un gran vuoto dove palle di fuoco si consumano o si scontrano senza apparente motivazione. E mi riesce davvero difficile immaginare un “vuoto” nel vuoto. E che dire di un Sole che non fa altro che bruciare Idrogeno fino ad esaurimento? Ma questa operazione fa sì che intorno si manifesti tutta la vita che conosciamo. Spegnete il sole: non c’è più niente. Fermate il cuore finisce la vita. Analogia? Si. Dove trovo il buco nero? Ne parlò Tanaquilla in un suo post : Il quale è un abisso profondissimo del quale – dicono i Maestri – non si intravede il fondo.
Buona domenica a tutti.

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