Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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garrulo1
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Voglio agganciarmi alla mia nota dell’altra sera, in cui ho espresso un commento ad un post di Kohan Peter, proprio a proposito della Ri-Nascita tipica del momento astronomico del Natale. Un pensiero che mi viene spontaneo, è legato ad una sequenza temporale di feste religiose del mese di dicembre. All’inizio del mese, l’Immacolata Concezione, la Vergine (Vir-Agens), in stato di Purità Verginale Assoluta, concepisce (nel buio, dentro e fuori di sé), senza macchia (quindi,con piena Luce Mentale) il Numen, che, come detto, si affaccia poi al mondo. Dopo, il 13 del mese, festa della martire Lucia, nel momento più critico o di crisi di luce sulla terra, quando astronomicamente, il moto apparente del Sole lo pone (per chi lo osserva dal suolo), nel punto maggiormente distante appunto dall’almo suolo e da tutti i suoi abitanti. Dopo il Solstizio del 21 dicembre, con il Natale, questo Sole Bambino ricomincia il proprio trionfante percorso nel Cielo non celato, per tornare, al massimo dello splendore in giugno, con il Solstizio d’estate. Torno al punto di partenza: le tappe religiose e parimenti astronomiche di questo mese, penso ci vogliano indicare che la Concezione parte e matura nel buio, come il seme si innesta e quindi si sviluppa nella terra, per essere poi gradualmente proiettata, con costante tensione, verso la luce, la cui esaltazione è ugualmente motivo di festa.
Un caro saluto ed una buona serata a tutti i naviganti.

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