Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

Home/Il Forum della Schola/ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM/Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

Home Page Forum Il Forum della Schola ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

Daniel56
Partecipante
Post totali: 23

Cara m_rosa, capisco la malinconia per il commento della studente, ma pensa che la stessa frase mi fu rivolta da una docente in un “vivace” scambio di opinioni durante un corso che ho tenuto a insegnanti di più licei in qualità di formatore…ovvero la versione direi italica del coach, termine che per la solita nostra esterofilia, è alquanto in voga. Del resto chiamiamola come vogliamo ma la figura di chi allena, insegna, aggiorna e/o mette a confronto i risultati di chi ha seguito in un percorso non ha vita proprio facile di questi tempi. Nel caso citato molto docenti semplicemente si rifiutarono di fare dei “compiti a casa” entro una certa scadenza, sopratutto perché sarebbero stati (non sia mai!) “misurati” da qualcuno non facente parte del loro ambiente.
Di fronte alla mia osservazione che i ritardi nella consegna dei test mi avrebbero costretto a fare gli straordinari per valutarli e rispettare le scadenze (ovvero fare notte per più giorni) mentre loro non trovavano un paio di ore a settimana per farli, la serafica risposta della docente fu che “IO ERO PAGATO PER FARLO”…come se loro invece lavoravano gratis e non era loro obbligo seguire i corsi. Alla fine oltre la metà dei docenti non fece niente e di comune accordo con i Presidi non rilasciammo loro alcuno attestato. Morale, anzi doppia morale: quando si è dall’altra parte della barricata le regole cambiano o non si rispettano. Citando un proverbio yiddish: “Alla verità non piace guardarsi allo specchio”…ma mi permetto di aggiungere che se devi farti la barba, non puoi farne a meno: nel nostro percorso non si procede senza “esami” e il primo passo è essere giudici di sé stessi come insegnava Pitagora con la pratica di ripassare, prima di addormentarsi, la giornata trascorsa, soppesando i pro e contro delle proprie azioni, per correggersi. Fatica improba e ben venga se ci perviene un aiuto, un consiglio, un indirizzo…invece nella profanità vige altro.
Un fraterno abbraccio.

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy