Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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admin Kremmerz
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Caro Fleurdelys, anche la tua giustissima osservazione rischia però di negare le miriadi di situazioni diverse e le altrettante diverse esperienze in cui l’essere in cammino può trovarsi a vivere! Occorre essere aperti e possibilisti a 360°!
Mi spiego: ogni regola contempla delle eccezioni… ogni verità possiede mille tasselli e sfaccettature… ogni iniziando, o iniziato, si porta dietro il suo bagaglio, il suo così detto io storico o, per qualcuno, il suo Karma…
Ed è in considerazione di ciò, che l’esistenza delle scuole iniziatiche, nei secoli e nei millenni, ha sempre avuto un senso ed è stata ed è una benedizione!
Il non credere, se non supportati dalla propria esperienza, è giustissimo, ma essenziale è pure l’oggettivazione della propria esperienza entro un paradigma valoriale di solo bene che travalichi il proprio ego e rientri in una legge di verità e giustizia sovrumane.
Le antiche scuole iniziatiche detenevano e custodivano conoscenze e valori umani e sovrumani assoluti, frutto dell’esperienza non dell’uno ma dei molti componenti la così detta Catena delle iniziazioni che si sono avvicendati nel corso del tempo. Come poter pensare che tutto questo patrimonio millenario non continui anche oggi a transitare attraverso una Schola e, al contrario, si sia potuto frammentare per divenire appannaggio di qualche tronfio pappagallo?
Ma dove saremmo arrivati, a PORTOBELLO?

Volevo inoltre ricordare al carissimo e “serioso” ippogrifo11 che è vero che la via iniziatica è perigliosa, lunga e dura da percorrere, ma è anche vero che c’è chi nasce a questo mondo avendone già macinato diversi chilometri e superato numerose tappe, per riprendere da dove ha lasciato ed andare oltre.
E pure questa evenienza ci porta a riflettere sul senso e sulla benedizione dell’esistenza di una vera Schola iniziatica che svolge anche in tal caso il suo ruolo di custode del percorso già compiuto dall’iniziato ermetico e di referente oggettivante i risultati già conseguiti.
A chi fa bene a “non credere” nella S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam come Schola iniziatica a tutt’oggi ininterrottamente operante, andrebbe però chiesto: come mai è qui che è giunto tutto il materiale iniziatico autentico (e no pantofole, no bastoni o fermacravatta ecc. del Kremmerz!) proveniente da archivi insospettati? E come mai è qui che gli antichi Maestri ritornano per essere riconosciuti e riprendere la loro missione terrena? E come mai tutti i suoi appartenenti di ogni ordine e grado (e non sono pochi né stupidi), ciascuno per il proprio livello di coscienza, sono concordi nel ritenerla l’Unica e la Vera fra le tante imitazioni?
MISTERO DELLA FEDE, O DELLA CONOSCENZA?
Personalmente credo a tutto quello che so.

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