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BELL
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Oggi vorrei condividere con voi i recenti risultati, secondo me molto interessanti e stimolanti, riguardo un particolare tipo di cellule del Cervello chiamate Astrociti.
Le cellule degli Astrociti sono una parte fondamentale del sistema nervoso centrale, in quanto parte della nevroglia, cellule che servono a nutrire e aiutare i neuroni, con i quali strutturano tutto il sistema. In particolare la nevroglia, o cellula della Glia, isola il sistema nervoso e lo protegge dai corpi estranei che possono provocare danni ai tessuti. Le ultime ricerche hanno anche accertato che anche la nevroglia partecipa ai collegamenti elettrochimici tra i Neuroni. Il nome astrocita rimanda alla loro forma a stella.
Gli astrociti sono molto numerosi, tutti localizzati nel cervello, e se per lungo tempo infatti, si riteneva che queste cellule servissero solo a proteggere e nutrire i neuroni, oggi i ricercatori stanno implementando le loro ricerche con nuove scoperte. Da mere “governanti”, per usare la definizione di un ricercatore, queste cellule stanno svelando anche importanti funzioni di equilibrio nella trasmissione elettrochimica tra neuroni, attraverso un’attività sugli ioni di sodio, potassio e calcio, fondamentali elementi del cervello per il suo funzionamento.
Queste cellule costruiscono un ambiente ideale per l’attività celebrale, modulando l’intensità dei segnali elettrici, con il potere anche di interromperla. Riescono quindi non solo ad eliminare lo scarto neurale, ma anche a influenzare l’attività dei Neuroni.
I ricercatori hanno osservato le comunicazioni neurali, scoprendo molto sul funzionamento del cervello. La comunicazione è elettrica e si attua attraverso gli ioni di potassio, sodio e calcio; deve essere intensa ma di breve durata, per un funzionamento ottimale dell’equilibrio ionico. Di ogni comunicazione tra neuroni, tramite un impulso elettrico, i ricercatori hanno osservato un notevole aumento di potassio attorno alla cellula, che deve essere immediatamente assorbito grazie agli astrociti. In questa funzione, gli astrociti svolgono anche un compito comunicativo verso i neuroni, recando un messaggio di arresto all’aumento di potassio. Questa funzione è non solo importante, ma anche basilare per il corretto funzionamento del cervello umano, e sembra che sia stata riscontrata solo nella nostra specie; gli astrociti degli animali agirebbero con funzioni minori e anche con quantità di geni meno numerose del 15%. I ricercatori parlano di una maggiore sensibilità degli astrociti umani, in particolare verso il glutammato e ai neuromediatori in generale. Inoltre sono capaci di riparare i tessuti nervosi e aiutano alla costruzione e riduzione delle sinapsi, facilitando e migliorando gli impulsi tra i neuroni.
Gli Astrociti sono in grado di moltiplicarsi in caso di lesioni subite al cervello per traumi dovuti a varie cause. Alcuni ricercatori hanno scoperto come queste cellule a forma di stella controllano lo sviluppo del cervello e collegano circuiti neurali, compiendo un passo avanti nel trattamento di disturbi neurodegenerativi.
Recentemente, alcuni scienziati hanno scoperto che gli astrociti rilasciano molecole simili ai neurotrasmettitori denominate gliotrasmettitori, che controllano lo sviluppo della sinapsi e influenzano l’attività dei neuroni.
Gliotrasmettitori differenti influiscono sulle funzioni cerebrali, spaziando dalla formazione dei ricordi (memoria antica) all’atto di addormentarsi. Il progetto SYNTWOGLIOTS, finanziato dall’UE, intendeva capire se i singoli astrociti sono in grado di rilasciare vari gliotrasmettitori alla stessa sinapsi, per controllare più aspetti del sistema nervoso.
Innanzitutto, i ricercatori hanno dimostrato che le sinapsi hanno la necessità di astrociti per funzionare correttamente.
Avendo dimostrato che il contatto con gli astrociti è necessario per lo sviluppo di sinapsi e per la modulazione degli impulsi neurali, i ricercatori hanno osservato gliotrasmettitori provenienti da singoli astrociti. Hanno rilevato che due diversi gliotrasmettitori vengono rilasciati dalla stessa cellula nell’ippocampo, una zona del cervello importante per la memoria.
Dato che gli astrociti si connettono con migliaia di sinapsi in tutto il cervello, le variazioni dei livelli di gliotrasmettitori potrebbe contribuire a disturbi neurodegenerativi come l’Alzheimer, il Parkinson e l’ Huntington.

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