Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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Fleurdelys
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Bella e chiara la sintesi di Buteo sulle manifestazioni di vita della materia cosiddetta “inorganica”e interessante l’osservazione di mandragola11. Mi sembra evidente che gli elementi che costituiscono la materia in tutti i regni siano sempre gli stessi e che possano transitare dal mondo organico a quello inorganico e viceversa, a seconda del “progetto vivente” che deve essere realizzato, cioè della finalità che la materia intelligente si è posta. Più interessante ancora è invece il discorso della trasmutazione che la fissione e la fusione nucleare opera a livello di particelle e il fatto che quello che non si può realizzare spontaneamente sul nostro pianeta, sia invece possibile sulle stelle, per la presenza di condizioni ambientali favorenti consistenti nelle alte temperature e quindi nel più alto dinamismo e quindi nella maggiore possibilità di impatto delle particelle. Io credo che l’esistenza di condizioni ambientali favorenti alla trasmutazione siano da sottolineare e considerare alla luce del fatto che anche alcuni processi fisiologici umani richiedono precise condizioni “ambientali” biologiche. Nei tessuti umani la soglia di reazione nei processi cellulari viene abbassata dall’azione degli enzimi, che si legano al substrato e lo modificano a temperature quali quelle corporee. L’enzima che è una proteina, ha un’alta specificità per il substrato e una conformazione spaziale tale da accoglierle il substrato stesso in via elettiva.
E’ un sistema di riconoscimento simile a quello della chiave e della serratura. La temperatura in cui si svolge una reazione trasmutativa può essere, a volte, più bassa di quella corporea: basti pensare alla spermatogenesi che si realizza nei testicoli, esterni al corpo, proprio per sfruttarne la temperatura più bassa. La funzione dell’enzima o catalizzatore è fondamentale in quanto, ripeto, permette che si realizzano le condizioni per una trasformazione biologica altrimenti impossibile. Altrettanto indispensabile è il calore, il Fuoco degli alchimisti, senza di cui nulla si trasforma.

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