Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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mercuriale2011
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Sempre a proposito di “Nutrimento”, qualche sera fa sono andata a sentire un’altra delle conferenze organizzate nell’ambito della manifestazione “Alla corte di Federico II” dall’Ateneo napoletano.
Il titolo era “Nutrire il pianeta”.
Questa volta il relatore era Matteo Laurito, professore di Patologia vegetale della Federico II, intervistato da Vincenzo D’Errico Direttore del Corriere del Mezzogiorno
E’ stata molto interessante perché sono stati messi in evidenza diversi aspetti legati alle problematiche dell’alimentazione.
La necessità di cibo da parte dell’umanità ha portato ad un progressivo e eccessivo sfruttamento del pianeta. Negli anni 60 si è avuta la cosiddetta “Rivoluzione verde”, poi rinominata “Rivoluzione Chimica”, che ha consentito attraverso innovazioni genetiche e chimiche di moltiplicare le rese in un tempo brevissimo, dando un forte impulso alla crescita dell’umanità. Ciò che noi mangiamo influenza anche i cambiamenti del nostro pianeta e i suoi ecosistemi, gli input che diamo al pianeta cambiano il suo aspetto. Altro punto che è stato messo in evidenza è che l’uomo ha modificato le sue abitudini alimentari alterando il rapporto con il proprio corpo; sono saltati gli schemi stagionali e ciò ha comportato il modificarsi del metabolismo.
Oggi ci si interroga sulle conseguenze dell’utilizzo eccessivo di queste sostanze e si cercano soluzioni alternative meno dannose al pianeta.
Gli studiosi ora parlano di una “Seconda Rivoluzione verde” che, come spiega il prof Lorito, si basa sul concetto che nutrire il pianeta non significa solo nutrire i suoi abitanti ma anche tutelare e rigenerare i suoi ecosistemi. A tale proposito sarà intensificato l’uso di trattamenti biologici per nutrire e mantenere le funzioni eco-sistemiche.
Secondo il professore la soluzione è nell’utilizzo di tecnologie sostenibili, inoltre ci si deve alimentare in maniera consapevole e variare quanto più è possibile gli alimenti, in modo da contenere i rischi di accumulo di eventuali residui chimici contenuti nei cibi.
E’ stata poi sottolineata la qualità dei prodotti agroalimentari Italiani caratterizzati dalla biodiversità del territorio che da origine ad una moltitudine di prodotti di eccellenza.
Altro aspetto interessante è stato il riconoscimento da parte della comunità scientifica della salubrità della Dieta Mediterranea unica ad avere effetti benefici sulla salute!!
Questa visione da parte della comunità scientifica fa ben sperare in un indirizzo più consapevole e rispettoso nei confronti del Pianeta Tutto
Buona serata a tutti

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