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mara329
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Mi collego a Bell, Wiwa e Seppiolina per rimarcare come scoperte archeologiche, fonti letterarie e storiche hanno dimostrato che le scuole mediche della Magna Grecia si svilupparono nella stessa zona d’influenza delle più celebri scuole filosofiche, per non dire che coincisero con queste. Così la eleatica, così la pitagorica. La scuola italica pitagorica fu fondata a Crotone ove già esisteva una scuola medica-filosofica, il cui massimo esponente fu Alcmeone (VI sec. a. C.). A lui si attribuisce la legge della isonomia: dall’armonia (equilibrio) dei contrari nell’uomo scaturisce la salute; dalla disarmonia (prevalenza, difetto) si genera la malattia. La sua attività appare ispirata alla sperimentazione positiva nell’unico frammento pervenuto della sua opera “Sulla Natura”: “Non v’ingannate, scrivendo di cose invisibili ed eterne, io non vi offro che congetture. Intorno ad esse soltanto gli dei possiedono una piena certezza. Per trarre, tuttavia, secondo la maniera umana deduzioni verosimili…”. L’indirizzo pratico e scientifico – contestuale al filosofico – della scuola medica crotoniate, della quale altro importante esponente fu Democede (primo medico viaggiante nel mondo mediterraneo), la rese celebre sì da far dire ad Erodoto: “I medici di Crotone sono i primi del mondo, secondi quelli di Cirene”. Da tale aspetto pratico e scientifico si evince “il buon senso della schietta filosofia della pratica Magna Grecia” di cui parla il Kremmerz.

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