Rispondi a: La Scienza Ermetica nelle Arti

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wiwa70
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Devo ammettere, come dicevano holvie e mrosa, che anch’io mi sono ‘intenerita’ di fronte al Principio Intelligente di Mater Natura e ai suoi meccanismi di auto-salvaguardia funzionale alla Vita. Mi è capitato di vedere un documentario in cui vi erano due scene che mi hanno colpito: una in cui una cerva, partorito il suo piccolo, lo lecca tutto e non per sentimentalismo ma per eliminare in fretta l’odore che attirerebbe il predatore il quale dopo un po’ arriva comunque..il cerbiatto, troppo lento per scappare si nasconde nell’ erba e attende le sorti… e la madre? Scappa dalla parte opposta al piccolo, fingendosi zoppa, per allontanare il predatore il più possibile e farsi seguire(un animale che appare ferito,infatti, è più appetibile) nel tentativo di salvarlo e ci riuscirà con la complicità del vento che soffiando in direzione contraria disperderà l’odore del cucciolo, salvandolo;l’altra scena di caccia sembrerebbe la solita in cui un leone rincorre uno gnu nella savana, fino a raggiungerlo, e un attimo prima di spalancare le fauci, succede qualcosa d’incredibile…infatti il leone è ,in realtà,una leonessa e lo gnu è un cucciolo appena nato e anziché azzannarlo,lei lo annusa tutto, lo coccola e lo prende con sé per proteggerlo dagli altri predatori in agguato, ‘adottandolo’..il commentatore lo spiega dicendo che forse la leonessa aveva perso il suo cucciolo o forse,semplicemente, lo gnu è stato particolarmente fortunato..in ogni caso, pare che l’istinto materno abbia prevalso sulla fame e la combinazione madre-cucciolo abbia vinto su quella di cacciatore-preda!

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