Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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catulla2008
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Vorrei provare a rispondere a Gelsomino che si domanda in concreto come utilizzare l’alimentazione per purificarsi. Non essendo medico né dietologo posso solo portare la mia esperienza su quanto consigliava Kremmerz: “se siete ammalati digiunate; rivolgete lo stesso regime a passioni e desideri…”.
Un po’ come quando smetti di fumare i primi giorni sono i più duri: astenersi da un contatto che ci turba, un desiderio che ci morde…non è facile. E quanto più abbiamo nutrito quel contatto, quella passione, tanto più diventa sofferenza non alimentarlo/a.
Silenzio – dicevano alcuni scritti – e il Maestro silenzioso su avvicina.
La verità è che per poter vedere il fondale le acque devono essere calme. Solo così emergono le incongruenze, i vizi, le fragilità dell’anima nostra…e riusciamo a vederli, a definirli, a combatterli riducendoli prima alla fame e, poi, col tempo, magari, all’estinzione.
Ecco, a differenza di Bell che, come chirurgo, può tagliare perché sa dove e quanto tagliare per restituire la salute, io numero in itinere che non vedo dove e quanto grava su di me il tale o il talaltro bubbone che mi affligge, posso solo aspettare senza far nulla che non sia silenzio. E preghiera. E che il male secchi per mancanza di nutrimento fino nel profondo dell’anima.
Questa la mia esperienza nella scienza dell’alimentazione. Pensate possa valere come purificazione?

  • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 9 mesi fa da catulla2008.

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