Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

Home/Il Forum della Schola/NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA/Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

Home Page Forum Il Forum della Schola NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

seppiolina74
Partecipante
Post totali: 115

Mi ha interessato molto il post di Marypru del 16 gennaio, dove si parla della musica (oltre che della danza) e della sua valenza terapeutica e rasserenatrice. Mi è venuto in mente che tempo fa, leggendo un libro riguardante la gestazione, erano riportati alcuni studi fatti proprio sull’effetto della musica, quindi delle vibrazioni sonore e ritmiche associate ad essa, sul feto. Della musica classica e dei suoi riverberi rilassanti e riequilibranti, si sapeva già da tempo; curiosa fu la notizia che la stessa reazione sul bambino, ce l’avesse anche lo stile musicale raggae! Avevano infatti dimostrato che il ritmo del cuore rallenta, laddove ci sia agitazione, che il bambino si calmi e addirittura si addormenti. Chissà, forse perchè il ritmo lento ma dinamico del raggae ricorda il battito del cuore? Del resto, pensandoci bene, il canto ha sempre accompagnato le donne, che usavano la melodia come linguaggio/canale privilegiato per trasmettere sicurezza e amore; per non parlare del potere terapeutico che il canto aveva,ad esempio, sulle persone ridotte in schiavitù, le quali solo cantando ( e cantando in coro, spesso guidato dalla donna più anziana del gruppo) riuscivano a sopportare la sofferenza fisica e morale.
Sempre a proposito di musica, riflettevo giusto ieri, all’anniversario dei 50 anni di musica dei Pink Floyd, come sia cambiato, a partire dagli inizi del ventesimo secolo, il valore e la finalità della musica. Anche se i grandi geni della musica ( e i grandi estimatori) sono sempre esistiti, mi sembra evidente che è solo da un certo periodo storico in poi che si è cominciato ad “aprire” i propri orizzonti, indirizzando e considerando la musica come un bene per e di tutti, addirittura accompagnandolo a concetti ideologici e, oggigiorno, ad usarla come disciplina terapeutica a se stante.
Mi piacerebbe sentire l’opinione di chi di musica se ne intende e che nel mondo della musica lavora.

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy