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accademia sebezia
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Proseguiamo con alcuni brani dalle ricerche già svolte in Accademia relativi alle scuole mediche del mondo antico nel Mediterraneo, in Egitto e in terra italica.
Importantissime le scuole mediche di Eliopoli, Memfi e il collegio femminile di Sais in Egitto; nel Mediterraneo quelle di Rodi e Cirene precedenti Cnido e Cos. In Italia la tradizione medica è molto antica, connessa all’attività delle scuole filosofiche, in particolare la pitagorica e l’eleatica. Importanti centri medici pre-pitagorici, ispirati all’empirica, all’esperienza sul campo e alla sperimentazione, furono Agrigento in Sicilia (ove operò Acron medico empirico) e Crotone in Magna Grecia (con i medici Alcmeone e Democede famosi per il rigore scientifico). A proposito del connubio tra scuola medica e filosofica ricordiamo la definizione che dà il Kremmerz della Schola: “philosophica in un senso classico, cioè senso chiuso o arcano, schola amica sapientiae, dove il filosofo arcaicamente è lo scienziato, il pensatore, il critico, il medico, lo sperimentatore, come i discepoli della scuola di Cos e quelli di Cnido, come i Pitagorici e i discepoli di Democede di Crotone”. (C,I,165). Successivamente l’attività medica fu informata dalla tradizione pitagorica specie nei centri di Taranto e Crotone.
Per Elea-Velia il ritrovamento di alcune dediche in onore di medici eleati ha costituito la base documentaria per formulare l’ipotesi di una scuola di medicina eleatica, ionico-italiota, ancor precedente a Parmenide (V secolo a.C.), sulla quale tuttora si dibatte.
Le iscrizioni menzionano 3 medici, indicati come pholarkòs, e aventi identico nome “Oulis” anche se patronimico diverso. Il medesimo nome suggerisce una casta? un ordine di medici operanti nella stessa maniera?
Altra iscrizione si riferisce a Parmenide con la qualifica di fisico e Ouliades. L’azione degli Uliadi, considerati una famiglia al pari dei medici ippocratici, è datata dal 540 al 95 a.C.. Oulis fa riferimento all’Apollo Oulios, medico-guaritore e nume tutelare della salute nella tradizione medico-sacrale pre-asclepica.
L’interpretazione delle iscrizioni è: “capi di scuola medica, di collegio medico d’ispirazione pitagorica, o di associazione medica”, dalla quale sarebbe poi derivata la scuola medica salernitana in età medioevale.
Altro elemento a favore di una scuola medica eleate è il trattato di asylia (protezione di persone e cose nei recinti sacri, santuari e templi, luoghi sacri di per sé come inviolabili) che legava Velia all’Asklepeion di Cos, oltre al fatto che Elea fu l’unica città d’occidente visitata da ambasciatori inviati da Cos.
L’interesse di Parmenide per la medicina è dimostrata dalle sue teorie embriologiche e dal fatto che in alcuni testi arabi medioevali, attenti alle fonti alessandrine e trasmessi all’occidente latino, è incluso in un canone di medici.
Elea-Velia fu nota nel mondo romano per le sue fonti curative termali e per la presenza nelle sue vigne dell’elleboro bianco, ritenuto nel mondo greco-romano medicamento di eccezionale efficacia per eliminare gli umori nocivi del cervello.
Fraterni saluti

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