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admin Kremmerz
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holvi49 ha scritto:

Il corpo umano equivale alla natura e le sue funzioni sono indagate come modello del comportamento dell’universo.
Bella considerazione. Si dovrebbe, credo, esaminare la questione cominciando a stabilire, come già osservato, lo scopo delle elaborazioni che attengono ai processi che avvengono nell’organismo; non solo, ma evidenziare anche i tempi che sono caratteristici dei sistemi in esame. Allora, un uomo compie il processo di assimilazione, digestione ed escrezione in un arco di tempo che è precipuo della sua condizione di “uomo”. Diversamente da un essere molto distante dimensionalmente e strutturalmente per cui sono necessari tempi e modalità affatto differenti. Cosa in natura, e più specificatamente nel “macrocosmo”, può essere assimilato ad uno dei processi menzionati nella domanda di Bell, ad esempio la digestione? Prendiamo ad esempio la Terra stessa. Se in un uomo il processo inizia con l’ingestione di cibo, esso adatto, come descritto da Ippogrifo11, “a far parte di un nuovo assetto, quello dell’organismo di destinazione”, in cosa consisterebbe allora, la nutrizione del pianeta? Sempre tenendo conto della peculiarità strutturale e dei tempi associati di cui sopra, potremmo individuare diverse tipologie di “nutrienti” adatti al sistema Terra. Le energie provenienti dal Sole, sotto forma di raggi ultravioletti, metabolizzati dallo strato esterno atmosferico e resi non nocivi per il sistema; una sorta di prima respirazione continuata poi nell’ecosistema sottostante. Siamo chiaramente nell’ambito dell’analogia, poiché bisogna sempre ricordare la funzione che i sistemi sono chiamati a svolgere in relazione al loro ordine strutturale. Una cellula si nutre di elementi che le sono consoni, un microrganismo di aggregati cellulari e via via, passando dalle piante , fino ad arrivare ai grandi mammiferi che appetiscono forme viventi addirittura di pari complessità. Ma c’è un organismo che va oltre: la Terra, che digerisce tutto ciò che sulla sua superficie completa il suo ciclo biologico e, a volte , anche no. Con le sue ere che scandiscono un tempo ciclico di gran lunga superiore a qualsivoglia sistema esistente, la terra trasforma in altri componenti ciò che ha elaborato e lo rimette in circolo, modificando sé stessa e lo spazio circostante di cui è organismo vivente e integrato. Con questa analogia si potrebbe trovare risposta per gli altri quesiti, supposto per assurdo che quello della digestione sia esaurito, anzi, credo sia stata solo sfiorata la complessità, e quindi esaminare il suono, la vista o la fonazione. Ma siccome sono un saturniano, mi limito (spero per il momento) all’aspetto “pesante” della questione. Un fraterno abbraccio a tutti.

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