Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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seppiolina74
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Riagganciandomi al tema dell’alimentazione, di cui si è parlato nella scorsa riunione di dicembre a Torino, vorrei condividere un servizio in televisone visto poco tempo fa, in una trasmissione pomeridiana ( “Geo and Geo”), dove avevano intervistato un medico sull’argomento “flora batterica intestinale”. Si è voluto porre l’accento non sui batteri nocivi, ma su quelli che ci sanano e proteggono da infezioni e virus. Alla domanda della giornalista: ” ma noi nasciamo con una flora batterica già predisposta? Già attiva?”, la risposta è stata che al bambino, già nella pancia della madre durante la gravidanza e poi attraverso il canale del parto ,vengono trasmessi quei piccoli ma potenti batteri che lo proteggeranno dopo la nascita. E le domande sono proseguite: “e se si nasce col parto cesareo?” Allora, si parte un pochino “svantaggiati” (perchè nelle sale operatorie, diceva il medico, è stato dimostrato che persistono ceppi batterici più resistenti in quanto sopravvissuti a continue sterilizzazioni dell’ambiente) ma…niente paura, ci pensa il latte materno a sopperire al mancato passaggio dal canale uterino, in quanto anche lì sono presenti i “batteri buoni”. Ulteriore domanda: ” e se non si viene allattati alla nascita?”. L’esperto, con un sorriso, a questo punto ha asserito: “continua a non essere una condizione agevolata, ma è stato dimostrato scientificamente che l’organismo è capace di produrre per proprio conto la flora intestinale, attraverso una alimentazione equilibrata e variegata e attraverso un adattamento globale dell’organismo a quanto lo circonda. Gli integratori di fermenti lattici sono utili laddove realmente si sia di fronte ad una particolare fragilità del sistema immunitario o in presenza di ulteriori e gravi patologie”. Quindi… mi ha ricordato quanto detto dal Maestro, ovvero l’inutilità ( se non la dannosità?) di certe abitudini suggerite e pubblicizzate dai media, come fare cure preventive a base di fermenti, anche dove non si hanno problematiche particolari. E concludo con la simpatica frase che ha detto un nonnetto di 90 anni, (parente di una mia amica), che di mestiere aveva fatto il farmacista: ” Mai preso un integratore in vita mia: se si sente l’esigenza di prenderne, già vuol dire che qualcosa non ha funzionato!!” Un abbraccio a tutti

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