Rispondi a: Lucia: quando la luce ha nome di donna

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Lunare
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Collegandomi ai post di Catulla 2008 e di mercuriale 2011, io credo che più dell’ordine materiale, si tratti di un’energia più sottile che il Maestro incarna e che si espande intorno alla sua persona: L’AMORE puro e totale. Questo amore viene percepito dalla parte più profonda del nostro Spirito che lo riconosce e ne viene attratto. Una forma eccelsa di magnetismo a cui chiunque abbia un minimo contatto con la sua parte più profonda, non può sottrarsi. Poiché noi iscritti alla Schola tendiamo a quel traguardo (?), ne siamo particolarmente attratti e ne sentiamo il calore accogliente che ci fa sentire come tornati a casa dopo una perigliosa traversata. Qualcosa di analogo accade durante le sedute accademiali in cui circola l’energia del gruppo, della catena formata comunque da tutti i fratelli e da quelli più evoluti tra noi. Sicuramente anche il Maestro non fa mancare la sua. Per quel che riguarda i suoni armonici e gran parte della musica che riesce ad avere effetti benefici su tutti gli organismi, penso che quando il nostro spirito è disincarnato riesce a percepire i suoni (celestiali?) che l’universo emette e che ora, per limiti della nostra materia umana, non riusciamo a sentire ma che “qualcosa” in noi percepisce come una rimembranza. L’essere il più vicino possibile alla natura, e animali e vegetali lo sono, fa si che quella reminiscenza diventi una sensibilità capace di procurare benessere ed agire anche sulla materia. Colgo l’occasione per augurare un luminoso Natale a tutti i fratelli e sorelle.

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