Rispondi a: un intervento non invasivo: la discolisi

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wiwa70
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Riporto la notizia dal web, se può essere utile,che mi è sembrata importante, sulla recentissima scoperta di una nuova molecola che bloccherebbe l’infiammazione provocata dall’artrite reumatoide: si tratta della baricitinib che è in grado di agire positivamente anche nelle forme moderate e gravi della malattia. Il farmaco già approvato, sarà presto disponibile anche in Italia. “Il meccanismo della molecola è del tutto nuovo-spiega il docente di Reumatologia dell’Università La Sapienza di Roma- poiché inibisce gli enzimi Janus chinasi 1 e 2, molecole intracellulari che modulano i segnali delle citochine infiammatorie responsabili dello sviluppo e progressione della malattia. A differenza dei farmaci biologici, in uso da circa vent’anni diretti verso un singolo bersaglio extracellulare, questi nuovi farmaci attraversano la parete cellulare e possono bloccare contemporaneamente l’effetto di diverse proteine(citochine) pro-infiammatorie”. La conseguenza immediata della terapia è l’attenuazione del dolore, che porta ad un miglioramento progressivo nelle settimane successive del trattamento. Il nuovo farmaco è stato studiato per casi di malati intolleranti ai farmaci comunemente in uso per sconfiggere la patologia, ma anche per coloro che non riescono ad ottenere miglioramenti. Inoltre un grande vantaggio è che la terapia è orale e ciò consentirà di migliorare la qualità della vita dei malati, evitando l’uso d’iniezioni, imponendo ai malati spostamenti e visite ospedaliere continue, con conseguenze spesso di ansia, depressione e isolamento sociale degli stessi.

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