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BELL
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Il Dott. Matthias Rath è stato il primo ricercatore che lavorando insieme con altri studiosi insigniti del premio Nobel ha introdotto il concetto di Nutrizione Cellulare cioè lo studio del rapporto tra alimentazione, inteso come regime alimentare, e lo stato di salute o malattia cellulare e tissutale in rapporto all’organismo: quindi egli parte dal presupposto che tutti gli organi del nostro organismo, occhi compresi, sono formati da cellule che richiedono nutrienti specifici per funzionare al meglio.
Questi studi hanno dimostrato l’importanza della sinergia tra i vari nutrienti nel favorire uno stato di salute dell’apparato sensoriale visivo e più in generale del nostro organismo.
Dalle cellule del Nervo Ottico che comunicano i segnali di luce al cervello, a quelle dei muscoli che consentono i movimenti sinergici oculari, a quelle dei vasi sanguigni incaricate di portare sangue e nutrimento all’apparato visivo, tutte hanno bisogno di particolari nutrienti in modo bilanciato.
Inoltre si è visto che gli Antiossidanti e gli altri Micronutrienti hanno azione positive non solo su le cellule del sistema visivo ma anche su tutte le cellule le cellule del nostro organismo e nello stesso tempo il prevalere eccesivo di uno di questi porta allo squilibrio dei rapporti tra le varie cellule con conseguenze anche gravi.
A questo punto dobbiamo chiederci: qual’è la reale situazione in campo scientifico medico?
Intanto questi studi e la metodologia applicata riguardano solo una piccola parte dei ricercatori e nello specifico in campo Oftalmologico sono veramente pochi per cui è da considerarsi ancora una “Oculistica di Frontiera”.
Gli impulsi Cartesiani e Newtoniani, che hanno caratterizzato la Medicina per secoli, non si sono dissolti alla luce di passi di conoscenza a volte insperati; il limite che vedo al momento invalicabile, anche in questi studi sperimentali, è di catalogare un risultato con un rapporto ancora molto rigido sotto forma di causa-effetto che si possa riprodurre per qualsiasi essere umano e in ogni momento temporale; cioè una sostanza ha la stessa finalità terapeutica, la stessa azione e il medesimo risultato su tutti e in ogni momento.
Non si tiene conto dell’essere inteso come individuo unico e diverso l’uno dall’altro che va considerato come un microcosmo non ripetibile per storia e caratteristiche,come la moderna mappatura genetica ci conferma.
Ricordiamo le ricette povere della Tradizione culinaria Italica del Dott. Buratto per mantenere sano l’apparato visivo e non solo.

Seconda Ricetta
ALICI MARINATE
– 500 G di alici fresche che contengono Omega 3
– 3 limoni dosi elevate di Flavonoidi, carotene e vitamina c
– 1 spicchio di aglio selenio zinco e allina
– il succo
– 4 cucchiai di aceto bianco
– 2 cucchiaini di aceto balsamico
– 1 mazzetto di prezzemolo fresco che contiene flavonoidi e apiolo ( antispastico , antipiretico e stimolante la contrattilità uterina)
– 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
– sale e pepe nero q.b.

Buon appetito a tutti !

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