Rispondi a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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catulla2008
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Sì cozza, ci va un Maestro e non basta la scuola. Perché dire ‘scuola’ significa dire ‘tradizione codificata’ ma poi occorre che quei ‘semi’ della tradizione diventino carne viva perché è la mela matura che fa maturare le altre mele, non il sacchetto dei semini.
Un Maestro non va inteso come quello che ti propina una materia a scuola (più o meno spiegata bene) e poi ti interroga. E nemmeno come quello che ti guarda dall’alto e con modi benevoli ti impartisce la lezioncina o, peggio, con fare di superiorità gode a farti vedere quanto sei piccolo e misero tu che hai tutto da imparare.
Qui si parla proprio di altro.
E soprattutto bisogna dare il giusto valore alla parola ‘Maestro’ perché non è un’etichetta ma proprio un modo di essere che è diventato strutturale, profondo, immutabile nella sostanza anche se adattabile nella forma.
Un Maestro, in questo cammino, è quello che non ha bisogno di nessun allievo perché la sua vita è tutta un’attività, anche ….verso il fattorino che consegna un pacchetto e che non si interesserà mai di Ermetismo!
Un Maestro è qualcuno che ha trovato dentro di sé quell’aggancio tale da non essere più influenzato dalle onde delle passioni, dei sentimentalismi, delle ambizioni e si vive la propria santa vita emanando solidità, sicurezza, forza…pur continuando a mantenere il suo carattere, le relazioni sociali, gli affetti.
Io ho visto, sentito, toccato e posso testimoniare per il Maestro che ho visto all’opera nella Schola e nella vita.
Anch’io pensavo che bastasse la Schola e che fosse automatica la presenza di uno o più Maestri: ma non è detto. Perché quella Tradizione codificata e ortodossa poi bisogna farla diventare ciccia della propria ciccia, e allora ti rendi conto che quelli che più ne parlano sono quelli che meno l’hanno incarnata.
Solo quando vedi quello che puù fare la pratica di decenni e decenni su un essere (che evidentemente già aveva fatto il suo bel lavoro nei secoli avanti, ma questo lo puoi solo supporre per logica) ti rendi conto che le parole – scritte o dette – della Tradizione da sole non sarebbero mai bastate.
Il Maestro è un essere umano come Te, diverso da Te, che può parlare alla Verità dentro di Te perché ha trovato e vive la Verità dentro di sé.
Credo sia da esseri come questi che poi sono nate le religioni perché è facile esserne attratti fino a chiamarli dei e profeti: ma la Schola insegna che l’Ermetica è scienza sperimentabile da tutti gli esseri di buona volontà, e allora intendi che è il caso di tirarti su le maniche e cominciare a fare per quanto puoi e più che puoi.
Per questo l’incontro con un Maestro è un incontro che non ha prezzo. Infatti è tutto gratis (in senso etimologico vero, per grazia).
Per questo un Maestro nella Schola è un faro che non acceca la tua intelligenza in un mistico asservizio ma ti insegna a metterti al servizio di ciò che vale e può dare senso: oggi alla VITA tua individuale, domani – chissà! – a tutta la tua esistenza.

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