Rispondi a: NUOVA SEGNALAZIONE: I QUADERNI DELLE ACCADEMIE MIRIAMICHE

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garrulo1
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Ho terminato da poco la lettura del Quaderno dell’Accademia Porfiriana. L’impressione di fondo è che l’intera icona che caratterizza il Timbro, rappresenti un potente stimolo alla riflessione sulla fondamentale chiave di realizzazione della vita in ogni suo aspetto, del Principio Femminile che vi presiede. Al centro dell’immagine infatti è posta una Donna-Dea (Ninfa nel racconto di Porfirio), infatti proprio l’Opera dello stesso Porfirio “De Antro Nympharum”, si può ritenere che sia stata evocata nella creazione del Timbro dell’Accademia. Allora, se per analogia di forma, di antro si tratta, l’antro disegnato dalle grandi ali ricurve del timbro, tra l’altro dispiegate verso il basso, probabilmente indicanti una funzione di accoglienza e protezione, disegnano anche le ossa del bacino, in particolare quello femminile più largo del maschile per ovvie ragioni riproduttive. E, lo stesso organo riproduttivo femminile, si può affermare sia evocato dall’immagine in questione, tenuto conto che, a tale livello della fisiologia umana cioè nell’area pelvica e sacrale, avviene il “miracolo” dell’incubazione di ogni nuova vita, conseguenza dell’incontro tra spermatozoi ed ovociti. Dunque, l’antro, tipizzato da oscurità ed umidità pressoché costanti, è per eccellenza rapportabile fisicamente alla cavità dell’utero, e per analogia, allo sviluppo della vita nell’essere umano, oltreché, ovviamente, in tutti i mammiferi. Allora, si deve letteralmente “Osannare” il Femminile quale Principio di Vita, sede del mistero nel buio dell’antro, contenitore della vita stessa in tutte le sue innumerevoli forme e sfaccettature. Però, la Dea-Ninfa, presiede anche all’accesso all’interno dell’Antro, quindi decide, secondo Legge di Assoluta Giustizia, chi può avventurarsi in direzione del Centro dell’Antro e chi nò (o non ne è degno – fa lo stesso). L’accompagna in questa funzione la Sfinge “enigmatica”, ben salda sul basamento a forma di parallelepipedo, a protezione della solidità di una Tradizione plurimillenaria, e di un Centro Operante inavvicinabile da chiunque non abbia compiuto con successo l’intero percorso di purificazione del mono corporale e mentale.
Un caro saluto a tutti nell’imminenza del prossimo Convegno presso il Museo del Timbro di La Spezia.

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