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catulla2008
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Nel 2011 usciva il volume “Cento anni di Pragmatica Fondamentale. Mito Utopia Scienza e Prassi nella Schola di Giuliano Kremmerz”. Alcuni medici fra gli autori del libro evidenziavano l’intreccio tra la terapeutica ermetica della Schola e la nuova concezione olistica ed epigenetica della medicina per cui il DNA non sarebbe solo ereditario ma anche influenzato dall’ambiente. Ecco che oggi uno studio pubblicato su Nature Neuroscience dal team condotto dalla Dott.ssa Mansuy dai ricercatori dell’Istituto per la ricerca sul cervello di Zurigo dimostra che eventi estremi e traumatici possono cambiare una persona – e spesso, anni dopo, anche i loro figli e i figli dei figli. Benché il fenomeno fosse da tempo noto alla psicologia, solo di recente gli scienziati avevano cominciato a capire i processi fisiologici sottesi al trauma ereditario. Il gruppo di scienziati dell’Università e di ETH Zurigo ha studiato i processi molecolari coinvolti nell’eredità non genetica dei sintomi comportamentali indotti da esperienze traumatiche nella vita precoce, in pratica l’influenza dell’ambiente sui bambini, e ha identificato nelle molecole brevi di RNA una componente chiave di questa ereditarietà. Esperimenti condotti sui topi hanno evidenziato che lo stress traumatico altera la quantità di diversi microRNA nel sangue, nel cervello e nello sperma: mentre alcuni vengono prodotti in eccesso, altri sono inferiori. Queste alterazioni determinano una mancata regolazione dei processi cellulari normalmente controllati dai microRNA col risultato che vengono a mancare i normali comportamenti di autodifesa mentre si abbassa la quantità di insulina nel sangue e, soprattutto, che queste alterazioni si trasferiscono dai soggetti stressati o scioccati fino alla terza generazione. È dunque stata provata l’influenza di fattori ambientali negativi e positivi sul comportamento tra le generazioni e la plasticità dell’epigenoma in vita: proprio questi elementi erano già stati portati alla ribalta dalla S.P.H.C.I. nel suo convegno di 6 anni fa suscitando grande interesse nel pubblico presente. Ed è oggettivo il fatto che la Schola sia sempre un passo avanti quando si tratta di anticipare le nuove frontiere della scienza – medica e non – e/o della tecnica, tanto che a volte viene il sospetto che certe idee nuove trovino la loro fonte dall’incontro fatto da scienziati a passeggio coi Numi…

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