Rispondi a: L’Agape di Solleone 2017

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catulla2008
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A proposito del post di wiwa in cui si chiede se la vita cui agganciarsi sia quella eterna ed immutabile o quella che si rigenera, ricordo che in questo stesso sito là dove si riporta il pensiero del Maestro Kremmerz, vi è la frase “Nella semplicità vedrai che l’Amore, nella sua integrazione completa, regge l’Universo, e che una è la legge, una l’esistenza di tutte le cose, una è la matrice di ogni forma sensibile”. Quindi, mi domando, è possibile che esistano due vite, una eterna e una che si rigenera continuamente? Non è possibile che la vita eterna sia anche vita non-immutabile? eternamente cangiante e continuamente adattante e adattabile? generante e mutevole? Nei Dialoghi che questo sito ha generosamente reso disponibili dato che la pubblicazione è esaurita, c’è un passo che ho sempre trovato di altissima poesia in cui Kremmerz dice “quando l’amore già sorvolava l’enorme, l’immenso, l’infinito oceano di vapori, di fuoco, di acqua, di melma, e diceva agli atomi: Io sono la vita! Il magnetismo polarizzò l’atto della separazione e della sintesi, e diresse e comprese, accompagnando il fulmine irrequieto di luce e di suono, la nascita della forza indistruttibile che raccolse nelle sue spire, come serpente infinito, la causa della attrazione al centro di ogni vita al suo albore. Così, pronubo dei primi amori, tra le molecole dei primi elementi, il magnetismo diresse, nel suo cammino, nell’eclittica intorno al Sole che è Luce, la massa globale ancora non popolata di dinosauri e di mostri”.Ecco, come un bosone di Higgs, così io mi immagino la Vita che rigenera sé stessa infinitamente…

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