Unità di mente e materia

Per l’Ermetismo: “Lo studio dell’Ermetismo guida a ritenere che l’Unità universale si presenta sotto facce più varie o stati di essere dell’Unità stessa, le quali vanno dalla materia: massima condensazione, all’energia: massima attenuazione della stessa unità universale. E poiché tutti gli stati di essere (compresi – è ovvio – materia ed energia) coesistono nell’unità universale, ne deriva un vario gioco che, nel caso di materia ed energia, opera in funzione della loro opposta polarità. Tali stati di essere non possono essere avulsi l’uno dall’altro per l’impossibilità di portarne neppure uno fuori di essa. Il “fuori”, di fatti, nell’infinito non ha senso alcuno. Coesistendo dunque nell’unità universa essi agiscono l’uno sull’altro, e pertanto potremmo esprimere il parere, affatto personale e per nulla infallibile, che vita di forme (materia) e vita psichica (energia) nella loro coesistenza si compenetrano reciprocamente e reciprocamente si aspirano, assorbendo l’una le qualità dell’altra in un conato di continua evoluzione bio-fisio-psichica, da cui il loro processo di simbiosi occulta.” (Hahajah).

Per le Neuro-Scienze moderne : “Nella fisica atomica la netta divisione cartesiana fra spirito e materia, fra osservatore e osservato, non può più essere mantenuta. Noi non possiamo parlare della natura senza parlare, nel contempo, di noi stessi. Nell’ottica dei sistemi, la mente non è un’entità o sostanza interagente con la materia, ma un processo: il processo della cognizione che si identifica col processo della vita. Tanto la vita quanto la mente sono manifestazioni dello stesso insieme di proprietà sistemiche, un insieme di processi che rappresentano la dinamica dell’auto-organizzazione. In altre parole, l’attività di organizzazione di sistemi viventi, è attività mentale. La mente – o per essere più precisi il processo mentale – è insita nella materia. Questo nuovo concetto avrà un valore grandissimo nei nostri tentativi di andare oltre la divisione cartesiana. La descrizione della mente come modello di organizzazione, o insieme di rapporti dinamici, è affine alla descrizione della materia nella fisica moderna. Mente e materia non ci appaiono più appartenere a due categorie fondamentalmente separate, come credeva Descartes, ma si può vedere che rappresentano semplicemente aspetti diversi di uno stesso processo universale”.” Nelle nostre relazioni con l’ambiente ci sono uno scambio e una reciproca influenza fra il nostro mondo esterno e il nostro mondo interno. I modelli che percepiamo nell’ambiente circostante si basano in un modo molto fondamentale sui modelli dentro di noi. Modelli e strutture della materia riflettono modelli e strutture della mente”. “Il mondo che percepiamo all’esterno e il mondo che percepiamo all’interno convergono.”

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