Dibattito culturale di novembre 2005

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28 Novembre Un Ermetista scrive:
Mi definisco un cultore di ermetismo e studio la materia da molto tempo anche se non aderisco a nessun movimento.
Il vostro sito mi ha incuriosito per il taglio che definirei poco convenzionale nell’ ambito di un discorso ermetico tradizionale.
Su un punto in particolare gradirei chiarimenti: è ben videnziata la finalità terapeutica della vostra associazione, ma quel che non comprendoè l’ampio spazio che dedicate  alla segnalazione di articoli su medicine alternative e su tematiche di fisica d’avanguardia . Me ne sfugge il nesso.
Un ermetista.

Risposta:

Gli articoli di medicina e di fisica che sottoponiamo all’attenzione dei visitatori del nostro sito, forniscono elementi di riflessione e speranze sulla possibilità da parte delle nuove scienze, abbattuti pregiudizi e steccati, di una maggiore apertura nei confronti della Sapienza ermetica.
Inoltre, man mano che il dogmatismo scientifico si ridimensiona e si stempera nelle scienze di frontiera, tanto più si delinea il nesso della dottrina del Kremmerz e della metodologia della sua Schola con alcune scoperte mediche e con le nuove teorie della fisica che ne confermano oggi, a distanza di oltre un secolo,
la scientificità e l’applicazione a ogni problema della vita, specie di ordine terapeutico.
La sua cultura di ermetista sicuramente abbraccerà anche gli scritti di Giuliano Kremmerz e ci farebbe piacere se avesse voglia di rivederli anche da questa angolatura.

Riceviamo numerose e-mail dall’estero con richieste d’iscrizione alla Fratellanza di Miriam.

Rispondiamo così a tutti:
La regola della Schola di Giuliano Kremmerz prevede che il candidato sia conosciuto personalmente da almeno un iscritto praticante. Sulla base di questo presupposto, offriamo tutta la nostra disponibilità per accogliere chiunque potrà sostenere l’onere di un viaggio in una qualunque città italiana in cui risiedano una Sorella o un Fratello iscritti. Compatibilmente con le nostre possibilità cercheremo di andare incontro anche a chi non è nelle condizioni di cui sopra, specie se si trattasse di gruppi di più persone interessate, inviando uno o più fratelli in loco. Contiamo inoltre in un prossimo futuro di attrezzarci telematicamente (es. videoconferenze) per favorire il dialogo con i tanti che ci scrivono d’oltre oceano e che sinceramente aspirano ad intraprendere il cammino evolutivo nella Schola ortodossa di Giuliano Kremmerz.

14 Novembre Ileana scrive:
Sul vostro sito si parla di materialismo sacro; ma cosa c’è di sacro nella materia?
Ileana

Risposta:
Il termine sta ad indicare che nel pensiero filosofico del Kremmerz non esiste il dualismo spirito-materia, bensì tutto è materia che si manifesta nella più vasta scala delle gradazioni: dalle più dense alle più eteree.
Ed in basso come in alto è sempre un tutt’uno col principio intelligente inerente alla sua esplicazione.
Il divino è immanente; non esterno, non estraneo.
L’ obiettivo che addita il Kremmerz è quello di raggiungere la coscienza dell’unità dell’ Essere per perseguire la finalità della nostra Materia intelligente.

12 Novembre Gelsomino scrive:
Ho frequentato un corso di Reiki nel quale si spiegava tra l’altro che è bene farsi pagare dall’ ammalato perchè altrimenti resta nostro debitore a livello karmico.
Invece vedo che la vostra scuola offre aiuto terapeutico gratuitamente. Perché?
Gelsomino

Risposta:
Perché quello che si trasmette non è nulla di personale, per cui non si possono creare debiti di alcun genere tra l’ammalato e colui che prega per la sua salute.
La funzione è quella di semplice tramite che consente il fluire di un’energia sanatrice verso chi ne ha fatto richiesta. Questa energia è patrimonio di tutti gli esseri e non può essere privativa di nessuno.

8 Novembre Lorenzo ’52 scrive:
Ho letto il modulo per la richiesta d’aiuto terapico alla Fratellanza: come mai si chiede solo il nome della madre? La figura paterna è meno importante? Vi sarei grato se mi aiutaste a capire meglio. Grazie. Lorenzo

Risposta:
La madre è la manifestazione fisica e individuata della “matrice cosmica” da cui si è generata la vita universa. E il Maestro, attingendo alla tradizione ermetica, per riattivare il principio vitale nell’ammalato lo ha ricollegato tramite la madre alla matrice universale. Tutto ciò, ovviamente, senza nulla togliere, all’importanza affettiva, formativa e sociale della figura paterna. Nella pratica della terapeutica ermetica è così dalla notte dei tempi ed oggi la scienza ne dà conferma con la scoperta del DNA mitocondriale trasmesso per via matrilineare (vedi a proposito il libro di Bryan Sykes, “Le sette figlie di Eva”, Mondadori 2003). Va pure sottolineato che il Kremmerz ha consacrato la sua Schola terapeutica al simbolo della Matriarchia di Miriam…( vedi in Elicoide la sezione Centro Studi in questo stesso sito).

5 Novembre Danilo S. scrive:
A proposito dei rimedi consigliati nelle lunazioni vorrei sapere se il rimedio indicato in una lunazione può essere usato nel corso degli anni anche in altre lune. Grazie. Danilo S.

Risposta:
Oltre a rinviarla a quanto in relazione alle Lunazioni è presente nella pagina “medicina tradizionale” di questo stesso sito, le possiamo confermare che i rimedi tramandati dal Kremmerz, oltre ad avere una loro intelligente ed intrinseca virtù, sono valorizzati nei secoli dal loro stesso uso nell’ambito della tradizione ermetica cui il Maestro li ha attinti.
Perché, quindi non sperimentarli in qualsiasi momento, anche non corrispondente alla luna del mese?

2 Novembre Mavi scrive:
La vostra scuola mi incuriosice, vorrei capire meglio in cosa
consistono le vostre pratiche, è possibile provare a fare qualcosa
senza essere iscritti? Saluti Mavi

Risposta:
Per quanto riguarda le pratiche che si possono tentare pur non essendo iscritti alla scuola, il Maestro Giuliano Kremmerz ha lasciato due riti da eseguire nei mesi di novembre/dicembre e marzo/aprile. Entrambi sono pubblicati su “J.M.Kremm-Erz – Un secolo di missione” Editrice Miriamica.
Ci faccia sapere! Saluti S.P.H.C.I.

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