Castita e sessualità, Amore e procreazione. Stralci dagli scritti di Giuliano Kremmerz

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Castita e sessualità, Amore e procreazione. Stralci dagli scritti di Giuliano Kremmerz

28 novembre 2006

1) CASTITA’ (purità di intenzione, di parole e di atti):

Generalmente il cozzo tra la vita novella e l’antica, tra l’uomo  modificato e l’uomo comune, è enorme….. L’uomo volgare ama la donna non solo come il maschio ama la femmina, ma anche per quel senso inconfessabile che esiste  in ogni animale e in ogni famiglia umana di stimarsi preponderante tra i maschi. E’ la cosa più naturale del mondo che la materia reclami il suo minuto di  imperio sulla   intellettualità e che l’uomo   ragionevole assecondi   questo momentaneo  trionfo della  carne  dopo  che  una  compagna  sia  scelta  non  per  la  sola perfezione della forma  esterna ma anche per le doti di bontà  morali omogenee e attraenti. Ma l’uomo   comune non si ferma a questo  che esclusivamente dovrebbe   formare il suo punto di approdo. L’uomo  diventa galante con tutte le donne capaci di lusingare       il suo amor proprio  – ogni  fiore  che vede deve fiutarlo per vanagloria maschile, ed egli cammina, la bandiera al vento,  atteggiandosi in perpetuo ad un Attila incorreggibile di tutte le onestà femminili che non s’inchinano al suo passaggio. Giovanotti, adulti, vecchi, gli uomini del volgo  assumono  la missione  di  degradare  la natura umana (che  è di  origine  divina), essenzialmente aristocratica, nel fango  di una  bestialità che pute di caprone in perpetuo. Appena un uomo o un giovane fa capolino nel regno dei misteri e delle ombre il principio divino  che è in lui acquista la supremazia sulla  umanità e colui che non ne comprende la aristocrazia lo considera   come…i galli nel gallinaio considerano  i capponcelli…..Una donna comune non desidera      che la soddisfazione  della sua vanità. Elegante nei modi,  nelle vesti, nelle acconciature, sogna in perpetuo di asservire ai suoi piedi tutti gli uomini e di far morire d crepacuore tutte le amiche e le conoscenti. Ma la donna  che, petalo della mistica rosa, entra nella sfera  di  un  maestro,  a poco  a poco,  insensibilmente ma progressivamente rinunzia alla sua vanità e l’occhio di sua mente spazia più  in alto.(SM,I,141  -143) – In magia operante o naturale non è necessaria la assoluta   castità purchè   il discepolo   possa mantenersi continente nei periodi di operazione. In magia divina poi la castità è necessaria condizione  senza  la  quale  tutte  le  intelligenze  elevate  si  allontanano…Gli  studiosi   di medicina posson ocomprendere il fenomeno   dello stato  di castità o di libertinaggio su tutte le facoltà intelligenti dell’organismo  umano,  ma soprattutto         debbo spiegare     la dottrina vera del fenomeno,  con le attuali conoscenze  della scienza profana, a chi può comprendermi… Nell’organismo  umano  l’apparato cerebro-spinale elabora un mercurio animale ed un fluido etereo di cui la scienza sperimentale non può ancora darsi conto  esatto. Il fluido  etereo, di cui le manifestazioni note sono il magnetismo, la forza  psichica, la potenza ipnotica ecc.,  è in  certi organismi                     in  ragione diretta dell’accumulazione del mercurio, e in  certi altri in ragione inversa   di esso. Alcuni   sprigionano maggior fluido   e più  intenso   nello stato  di continenza prolungata,    altri maggiormente nella formazione del mercurio. Occorre  badare bene che lo stato  di libertinaggio neutralizza il fluido  e nessuno mi fraintenda che in alcuni fosse il libertinaggio quello che aumenta il valore di potenzialità del fluido  stesso. Bisogna essere o casto o intelligentemente peccatore. Nello  stato  di castità il mercurio acquista (fisicamente parlando)   un colore giallo di cera ed un odore speciale di farina cotta. Questo è uno stato  che rappresenta    il mercurio morto  degli alchimisti prima dell’uscita del corvo ne fornello    alchimico, ed  è indicazione di  un stato   fluidico che gli operanti cominciano a conoscere       ben presto. Prendiamo          ora lo stato  di contatto tra l’uomo  e la donna riuniti da un legame spirituale, dai mitologi detto Cupido.  L’essere      umano   può rispondere            a 4 casi speciali: il fisico  maschio-il fluidico maschio; il fisico  maschio-il fluidico femmina; il fisico femmina-il fluidico femmina; il fisico  femmina-il fluidico maschio.   In altri termini un uomo può essere tale anche fluidicamente, cioè fluidicamente attivo o positivo;   e può fisicamente esser maschio e fluidicamente essere passivo cioè negativo. Lo stesso nella donna. L’amore tra due  esseri  per  essere  vero,  cioè non menzognero per  vanità, deve far  coincidere due nature egualmente combacianti fluidicamente e fisicamente; cioè un maschio il cui fluidico sia  maschio non può amare che il suo corrispondente complemento in  una  donna  che fluidicamente sia negativa – oppure,  è questo  è il caso  degli amori fatali, l’uomo  che sia fluidicamente negativo ama per bisogno vero, e ne è corrisposto con pari ardore,  una donna il cui fluidico sia positivo,  cioè maschio…   Il contatto più lecito e onesto tra due esseri di cui l’uno sia il completamento dell’altro genera non solo le affezioni più durature   e solenni,  ma un benessere  di ricambio fluidico che s’impone  come un bisogno intenso,  pericoloso       per la vita fluidica di entrambi, se si contraria. Ma se il contatto passasse i limiti del platonico ed entrasse  nello stoico,  l’uomo  o la donna  che si occupasse   di magia in quelle determinate condizioni, potrebbe       riparare ogni  suo squilibrio      fluidico nel suo compagno.     Per chi non avesse  capito, dico che ogni operatore in magia nel sol caso di possedere  il suo contrario fluidico in una donna può non essere continente. Così per la donna. Ecco ora alcuni precetti generali che tutti possonoapplicare alla pratica della magia. I pletorici al regime leggero, quasi liquido, e con preponderanza di cibi vegetali hanno maggiore tendenza a sviluppare ed esteriorizzare il loro fluido  nei tre giorni  successivi  all’atto di liberalità sessuale, considerati i periodi lunari. I nervosi debbono invece essere continenti almeno otto giorni  prima di ogni operazione di magia naturale e adoperare anzi degli eccitanti naturali nel momento in cui si intende operare….Come       l’atto sessuale, così tutti gli atti esteriori e comuni agli altri animali hanno una influenza grande  sulla  disposizione   o ingrandimento e potenza del corpo fluidico del discepolo (A,66 a 69) – Mangiare     solo cibi vegetali, non bere che acqua pura, dormire su un tavolaccio, essere  astinenti da qualunque sensualità…sono cose ammirevoli se vuoi diventare un asceta, se vuoi  imitare i santi  delle religioni a base  di penitenza… L’asceta sopprime  le ragioni della sensualità fisica sotto tutte le forme,  il miste che aspira  ad aprire la Porta Ermetica deve possedere l’assoluta    padronanza    sui sensi: usarne ed astenersi secondo la coscienza più  equilibrata.(C,II,140) – Il misticismo è la formola manifestativa infantile della  penetrazione  ermetica  che  è  scientifica  e  positiva…Nell’idea  fondamentale dell’avviamento di conquista,     rigetto come puerilità di menti ancora connesse  alle formule esteriori del tempio (exoterismo) tutto il patrimonio del neogiudaismo dell’astinenza ed entro nel senso pagano  alla contemplazione della divinità nella sua manifestazione reale, integrante la natura nei suoi poteri. (C,II,240)

2) SESSUALITA’ E INTEGRAZIONELa scienza ufficiale fa la sua entrata nel regno  delle tenebre con  lo studio  di due  poteri satannici che possiede l’uomo,  la potestà fantomatica e la esteriorizzante le forze  magnetiche o vitali. Sai tu perché si chiamano satanniche? Perché il valore della parola satana non è nota ai cristiani posteriori   al terzo secolo,  ecco perché il famoso  Pape satan aleppe non è stato capito. Una radice SAT corrisponde  all’organo  generante negli animali mammiferi maschi. Le impulsioni o  le accorciature di  esso erano   prese  come i movimenti normali, sotto determinanti eccitazioni delle potestà nervose  o delle aure nervose  dell’uomo, per  mezzo delle quali l’uomo  proiettava fuor di sé la sua ombra…Da  quest’ombra viene l’origine della parola Maria,  che i commentatori cattolici all’acqua di lattuga vogliono tirare da amaritudine maris; invece Mara nella religione piromania dei Parsi è restato a significare l’ombra,   da cui Maria  potestà dell’ombra proiettata fuori dal corpo umano.  E nel senso magico letteralmente corrisponde   alla Adda Nari  degli indiani che dal busto caccia quattro braccia con relative mani che portano  quattro colori delle carte da gioco,   che sono quattro strumenti della grande  alchimia, cioè lo scettro,    la coppa,  il pugnale,    la moneta. Se gli studiosi di fenomeni medianici in Italia guardano  l’immagine dell’Adda Nari si convincono che fino dall’epoca in  cui parlavano gli uccelli e le belve, l’umanità sapeva   che l’uomo   o la donna  poteva emettere altri organi oltre i normali per compiere un prodigio. L’Astarte con tante e tante mammelle dai capezzoli eretti (i caporelli delle mammelle sono erettili e perciò presi  nella significazione  satannica)  sul  petto  ampio  era  l’identica  plastica  immagine  del  potere dell’ombra….Come  l’Adda   Nari  e  l’Astarte rappresentano nel  simbolismo magico  e religioso le proprietà di esteriorizzazione delle forze  occulte, regolate e volitive e coscienti, così  Lilith  rappresentava  l’irregolarità  della  esteriorizzazione  su  cui  non  aveva  presa neanche la volontà inibitiva o del soggetto  o del magnetizzatore…(Bisognerebbe) evocare Ibanima, che fu il sesto pontefice della dinastia sacra, per tirargli dai visceri il secreto di dare la potestà dello sdoppiamento a tutti quelli che lo  vogliono acquistare – sdoppiamento completo della propria  ombra o parziale di sole forze  e allora sì che la dottrina verrebbe…ed accompagnata anche da una legge che impedirebbe di scrivere          di scienza occulta. Poiché questa scienza è esistita da quando  cessò di essere  arma e potere sacerdotale. Né si limita alla metafisica, né è una  religione – tanto meno è la teosofia…Quessta scienza è Magia, nome discreditato ma unico  e semplice che risponde alla cosa che è : Mag è il potere di uno stato  di trance attivo: non trovo come spiegar  meglio una cosa che pochi  posson ointendere:  è  lo  stato   di  trance  automatico,  volitivo  dell’ombra  in  tutte  le  sue  esplicazioni  e realizzazioni. La Magia è scienza ed arte – nello stato  di semplice dottrina dà la chiave dell’arte operatoria dei propri  attributi.(A,579     a 582.) –{…qualunque tensione voluttuosa degli organi e dei sensi della generazione, determina in ogni individuo   uno stato  passivo del corpo  materiale e uno stato  attivo di forma  del corpo  sidereo.  Lo stato  passivo del corpo materiale è una vera anestesizzazione sua, atta a porre in completa libertà di realizzazione di immagine il corpo  siderale. Che  l’atto materiale del coito sia  o non sia  materialmente fecondo,  poco importa; perché ciò che si studia  del magnetismo animale è perfettamente la riproduzione degli stati magnetici naturali nell’atto di amore.(Corpus)}-  Perché  ti sei ficcato nelle meningi questo stupido paradosso che l’amore è dello spirito, se tu non hai per spirito che la materia, una sublimazione della carne?…Dov’è                     il basso? Dov’è l’alto? Se il mondo universo, infinito, non è che un circolo in perpetuo    moto,  dov’è il basso e dove l’alto?…Se sai  cosa  è  l’amore,  non  fai  peccato.  Il  cristianesimo  l’ha  svisato…quindi         sacramentò l’amore.  Lo  sacramentò  perché  doveva                         creare  la  famiglia  cristiana,  la  quale  noi  non sappiamo    concepire neanche per  un momento come cosa  capace di essere  abolita, senza vederci innanzi lo spettro  dell’anarchia…Nella Legge della Natura,  una delle maestose   porte dell’Arca è l’amore.    Ma devi intenderlo come io  lo  intendo.    L’uomo   normale, nella normalità delle sue manifestazioni, non ama nel senso divino. Soddisfa alle necessità…..Facciamo di costui  un iniziato all’amore! E’ lavare la testa all’asino. L’amore comincia ad acquistare il carattere sacro quando mette l’animo umano nello stato di mag o di trance. Materia più  grave   e materia più  sottile sono  prese  nell’uomo da  uno  stato   di magnetismo così profondo che comincia prima la intuizione e poi  la sensazione    di  un mondo che non è umano,  ma che nell’ipersensibilità di uno stato  di essere speciale attinge ad una fonte umana…

Tutti gli amori raffinati hanno istanti di magia amorosa…Ma il difficile sta in due cose: nella bistecca e nel far durare  intensamente e indefinitamente questo stato…  Se non che avendoti io svelato il come e il quando tu puoi entrare in questo mondo dell’inverosimile per la porta del divino  Cupido, io non so come farti capire che corri  un gran rischio  all’inizio di questa magia. Il rischio  di uscir matto davvero  se non sei savio. Poiché  la Magia per questa porta dell’amore comincia veramente quando  lo stato  di essere  del tuo  individuo,     permanendo nell’intensità più  inverosimile delle vibrazioni animiche del Pir o fuoco  magico, separa l’amante che si vede con gli occhi fisici dalle entità astrali che si ammirano col senso delle corna  allungate, con le fate e gli orchi della stessa zona a cui tu e lei siete arrivati…io scopro a tutta l’umanità che si dibatte in vane teosofie   tutte le porte di un mondo che, tenuto nelle grinfie delle teocrazie iniziatiche antiche, non si lascia visitare da quelli che fanno parole o professione di visionari  mistici, o filosofi  trascendentali che non menano che a vaniloqui… Ama…Non puoi amare così che per grazia…tutte le sonerie  del tuo castello devono vibrare come in segno che la tua anima si affaccia sull’abisso  immenso infinito delle anime. Sullo stesso abisso si affaccerà l’anima di lei e si apre il cinema invisibile al profano mangiatore di pollanche arrostite.    (A,587 a 598)- Nel Mondo Segreto  (anno 2°-fasc.I)    si è pubblicata l’effige del Bafometto dei templari. Il  mostro  dalle corna   adunche,    con  le prominenze falliche e i piè caprini, ha il suo insieme di becco-uomo.    Questa figura  si diceva adorata dai templari. Ma la loro parte di lussuria  sacra  l’hanno  avuta tutti gli antichi tempii gentili. Le feste  priapee, i misteri di Eleusi, i saturnali erano  rituali. Tutte le forme  del diavolo in tutte le religioni avevano del becco. Il Moloch degli Ammoniti aveva la testa di vacca; Belfegor   dei Palestini più si avvicina al caprone.   Certo  è che il becco fu tenuto sempre  come espressione di lascivia, soprattutto    nel simbolismo   delle religioni antiche. Come poi entri il becco nel rituale della realizzazione magica, questo, per non generare errori,  è riservato   a chi studia  di magia. (SM,II,288 n.1)

3) SESSUALITA’, RIPRODUZION E LIBERTINAGGIO : Ciò che più ci allontana dalla integrazione dei poteri umani, il peccato maggiore, è il desiderio   della voluttà, la cupidigia del possess osessuale.  E’  la cosa  che fa  scendere   l’uomo   civile al livello dei mandrilli. Dunque mi domanderete, bisogna  essere  della scuola di S. Antonio  Abbate  e casti come anacoreti per pervenire? No, miei cari amici, bisogna non prostituirsi   mai, perché l’uomo  e la donna si prostituiscono   e scendono dal piedistallo umano  quando si danno per la carne. E’ come il vizio della gola.  Il bisogno di vivere ci deve provvedere il cibo che ci appetisce, ma, senza  il bisogno già soddisfatto, se mangiamo per  sentire il sapore  delle vivande,    siamo            dei  maiali  con  l’apparenza  umana.  Analogicamente  è  la  prostituzione dell’uomo, nel quale non è l’appetito prettamente fisico   che lo deve determinare ad una soddisfazione degli istinti; mai un desiderio      impuro  turbi  la vostra  carne e sempre  impuro considerate ogni desiderio          sessuale in cui la respirazione della materia più grave  vi chiama al sacrificio della vostra  dignità di uomo e di donna.  Considerate      la cupidigia non come i cristiani cattolici, ma come gli uomini più evoluti. Una delle cose più aristocratiche della vita umana  è  la  propria      donazione  intera,  in  un  attimo  di  oblio   dell’universo,                        perché  in quell’attimo tutto l’universo   sfavilla e vibra in noi.  E’ aristocratico e divino   quando  un amore vero, profondo, intenso,  che è comprensione, è luce, è manifestazione di un mondo nascosto  agli occhi delle bestie, ci domanda il sacrificio dell’atto nella sua  nobiltà di pensiero   e di  immagine. E’  la più  sozza   delle cose  quando  l’amore vero  e immenso è assente   e la lascivia dell’ozio e del sangue  ci infanga… E’ prostituito    il sacramento del matrimonio quando il prete benedice una coppia che si unisce senza  amore; è rotto  lo stesso sacramento in cui l’amore che univa  una coppia di sposi ne ha disertato la casa; è benedetto da tutti i numi del cielo olimpico ogni aristocratico olocausto in cui l’uomo non oblia che è il dio vivente e vissuto…Per essere uomo aspirante alla integralità ideale, che è la conoscenza delle forze  latenti in noi, delle leggi di armonia che ci legano alla natura universa  e alle sue forze  o  ignorate  o  mal  definite,  uso cosciente  delle  forze         e  produzione                di  fenomeni intelligenti fuori e dentro di noi, padronanza di tutte le forme di manifestazione dell’ermete o del lucifero che in noi si appalesa in forma  normale e continua, bisogna che la mente domini in  maniera  assoluta     l’animale  e  ne  disponga   a  suo  piacimento.  In  questo   bisogna assolutamente allontanarsi dalle forme  religiose in cui l’entità mentale e morale dell’uomo mira a liberarsi dalla tirannia del corpo fisico,  per realizzare una mostruosità        ipotetica di un uomo-spirito   senza  corpo   materiale  pesante.   (SM,II,231-232)   –L’ostacolo   grande all’ascenso                       magico è in quel vago  odore  di becco che prende  tutte le miserabili membra della umana società – per  il quale fiuto,  le consuetudini      sociali ci insegnano   due  morali, quella che in pubblico           predica la rispettosa      osservanza  della donna altrui, e l’altra che lascia in cuore  di ogni uomo bruciare il piccolo orgoglioso incendio che consiglia di dar la caccia alla donna  piacente… Ed ogni  donna,  la quale nell’esempio del libertinaggio degli onesti gentiluomini, sente per  lunga   pratica pascere la sua fantasia, pur con  le parvenze della Lucrezia in  pubblico, in  privato si lamenterebbe del villano che non le usasse violenza piacevolmente. (SM,II,290) – La pratica della magia insegna    che qualunque     stimolante psichico   basta a far manifestare la bestia che dorme in fondo all’ipocrisia dell’uomo educato civilmente. Tre mezzi sono capitali per  scoprire   il fondo dell’anima umana, il vino  o le bevande alcoliche, l’amore sensuale  e il danaro.  (A,157 n.)- Le sostanze  inebrianti agiscono tutte sul centro sensorio e quindi  sul perispirito        o corpo astrale. Il farne  uso è una maniera di facilitare l’esperimento della propria  esteriorizzazione, ma non è un mezzo scientifico e progressivo di  migliorare. L’eccitamento dei centri con  sostanze   come la cantaride e la cicuta è un pericolo permanente per  la vita della ragione del corpo  umano; e il delirio lussurioso è più tremendo di qualsiasi    delirio per l’uso degli alcoolici e per il loro abuso… (Gli) unguenti      e narcotici dell’alchimia empirica e della dotta, non fanno che mettere fuori, evocato,  il  proprio   demonio  concupiscente  nei  sogni  inverecondi  dell’amore  carnale. Demonio  astarotide questo che io non consiglio a persona alcuna di evocare, se nella mente sua malata non vuole  richiamare nel disordine mentale tutto il medioevo della menzogna e della colpa. (SM,II,287-288)- L’Amore  è un Nume onnipotente. L’uomo  volgare, vale a dire il quasi totale dell’umanità, traballa di desiderio impuro  innanzi a questo nome divino. L’uomo  sogna la femmina, la femmina reclama il giovane apollineo. Che errore!  Questo è Cupido, non è amore. L’amore che uccide, che prepara la rinascita e la fecondazione nei tre regni della storia  naturale è un dio mortifero che trasforma   e dissolve,  nella cupidigia del possesso- ed è una lotta. L’amore che crea, l’amore di olocausto è di natura differente: da tutto e domanda niente. (C,I,223) –Il sogno di ogni profano è il possess odella femmina: le leggi, le religioni, la morale pubblica ammorzano quel fuoco che cova in ogni cervello. Ma se in magia si procede con il sacro pizzicore della carne, si sdrucciola     nella china delittuosa della maggiore delle colpe, la magia nera.  (SM,II,289)- Per spogliarsi  di tutte le passioni degli uomini, non bisogna che coltivare due virtù  divine: l’amore agli uomini e il perdono: queste due virtù  sono racchiuse nell’ideale della  carità. Nel fulgore  delle passioni umane, quando  l’amore degli uomini si traduce nella libidine e il perdono  nella sommissione   alle forze  fatali e violente che ci opprimono senza  darci il potere di ribellarci, la carità è l’araba fenice che pone  le sue uova  sul cunicolo di  una  montagna introvabile…Di qui  i rituali satanici  generanti  la  gloria  della  generazione  negli  amori  impuri  e  l’aborto      nella prostituzione     e nella vita senza  amore ma solamente sensuale  e libertina. (A,367 a 369)- Il trasformatore   di ogni essere è l’amore per il proprio simile che la stolta filosofia profana, i cui maestri non videro oltre la materia, non ammise che sotto la parvenza di una idea innata della conservazione            delle specie; falsa  e materialista credenza in un’idea che non è innata niente affatto per  perpetuare questa magnifica razza di bipedi non alati. (SM,II,274)– I progrediti limitano la prole, i non progrediti subiscono la conseguenza    dell’atto animale e i più  brutali,  delinquenti  nati,  se  ne  sbarazzano con  la  violenza.  Tra  i  civilissimi  che intelligentemente cercano di limitare la prole e i violenti che sfidano l’umana giustizia, l’atto di delinquenza è lo stesso se si vuol ritenere che sia delitto sociale, cioè verso la società, il sottrarle la vita di sue unità. L’amore per la prole, quando la prole non è in mente a nessuno dei coniugi o individui che ne fanno funzioni,        è assente  perfettamente. Negli  amori furtivi, se un’idea impera è la paura  della prole. Ma il concetto della perpetuazione della specie è religioso,    religiosamente trasmesso  nei popoli   in cui la filosofia   non ha gettato le verità sacerdotali in pasto alle passioni animali delle turbe. (SM,II,274 n.2)-

4) RAPPORTI  UOMO-DONNA:

L’occulta filosofia   da all’amore due sedi:  nel cervello e nel cuore.  Nel cervello, fantasioso  o calcolatore, entusiasta o briaco, l’amore è impuro,  è passionale, è demoniaco. Nel cuore, sereno,  obbediente, paziente, è un sentimento di abdicazione e di dedizione angelico. In fisiologia si conoscono  i rapporti  che legano il cervello agli organi della impurità sessuale. L’amore impuro  vi germoglia come un desiderio  di vanità: è la Lilith e il Samael distruttori che consigliano    e pungono  il vanitoso   a cogliere un  fiore,  per  lascivia di  potere, per calpestarlo come una sozzura;   e ogni atto di questo  amore è una viltà, in cui il cuore  non aumenta i suoi palpiti che nel momento in cui l’orgoglio bestiale è soddisfatto. Ma l’amore del cuore,  in cui il cervello non ha versata la nebbia offuscante           della sensualità, è un atto divino  da cui c’è da aspettarsi ogni  bene.  Nasce  come una effusione   delle anime tra due nature  che  spiritualmente  si  completano.  Si  annunzia  come  un  vago   sentimento  di benessere;  cresce ed aumenta d’intensità come un tacito consenso tra due creature in una fede comune. Il primo  è una  passione,  il secondo  è un ideale…Né si creda che l’amore vero, quello del cuore,  sia il più difficile nel rifiutare il possess odella carne – il tremendo, l’irresistibile è il demoniaco, quello del cervello…Qui si ama ancora col cervello, come si fa la pace coi cannoni,    e la causa  di ogni  disastro, di ogni  pena,  di ogni  dolore,   è l’amore impuro   dell’egoismo…Dei                due  amori il primo   è eterno, dura  attraverso  molte esistenze terrene, e se in alcune resta  sopito, in altre divampa, ma il secondo è temporaneo…L’angelo dell’amore puro è Anael; i due demoni maschio e femmina della sensualità sono Samael, l’angelo della morte, e Lilith, la pulcrissima   e seducente Dea  dei succubi…Infatti l’atto impuro  dell’amore animale tende a produrre,  per mezzo dell’amplesso,    nuova  messe  alla falce della morte…Per      liberarsi dall’amore del cervello, bisogna  pregare Anael   così:”O angelo che sei l’amore di Dio, la umana fantasia è lorda dalle sensazioni cocenti della carne, fa che io non ami per piacere d’amore e che quando la carne pecca, il mio spirito  voli a te”. Infatti l’igiene insegna   che, quando  alla sensazione     della carne l’uomo   accoppia tutta la raffinatezza  del  godimento  spirituale,  l’atto  non  è  secondo  natura  ed  ha  conseguenze patologiche. (SM,II ,277a 298)- {L’amore                      è rappresentato     da una sigla  sacerdotale antica: il cuore  attraversato da una freccia è il pensiero  di chi penetra il cuore  di cui ha bisogno di risentire e con-sentire           i battiti. Senza  questo  sentimento di compenetrazione dell’essere                  di cui i sentimenti si vogliono risentire,      l’uomo  non ama e non intende….Se intendi l’amore come freccia del pensiero,  che attraverso         il cuore  della cosa amata, si compenetra del suo pensiero  e della sua coscienza, le porte oscure del tempio iniziatico ti saranno aperte, e tutte le analogie della natura ti saranno  svelate. L’amore bestiale (congiunzione                  carnale) non è che la compenetrazione sensista di due esseri di istinti animali sviluppati, ma l’amore di cui i volgari  non  hanno   né  il  più   lontano  né  il  più   prossimo  sentimento  è  l‘amore  di compenetrazione  spirituale  che  mai  ombra  di  materia  offusca.(Corpus)}- I  matrimoni rappresentano                  nell’ordinario dei casi delle vere prostituzioni    dell’amore, eppure   la legge degli uomini li benedice – ma ordinariamente tutta la gente di mondo e che ha vissuta la vita, sa che l’amante libera, che duri in lunga  vita di compagna con un uomo  libero, spesso è testimonianza di un affetto persistente  che è santificato dal cuore,  se non dalle leggi. (SM,II ,281) – Amore senza  sacrificio di sé stesso o di parte di sé è un non senso. Chi dice di amare senza  donare  il suo io all’amante, non ama. Chi si immola alla persona amata compie il più grande   atto di  amore. La gelosia,                    sentimento restrittivo dell’amore al possesso ,non è testimone  d’amore,                perché  desidera                      il  contrario  dell’amore:  immola,  cioè,  al  proprio desiderio,  la libertà di affetto della persona che si ama. (SM,II,274n.1)- Ogni discepolo       che opera  in magia deve saper  amare e saper  perdonare. Un amore senza  egoismo   è divino, quantunque                           tutte le donne  non possano concepire che si può essere  amate intensamente e idealmente senza  macchia alcuna di gelosia,       la quale è la condensazione dell’egoismo in amore…Il Perdono è una faccia dell’amore purissimo per gli altri imperfetti. Saper amare è saper perdonare. Un padre  e una madre perdonano  al figlio che è il loro amore. Tra tutti gli amori bugiardi   il meno bugiardo  è l’amore materno perché è il meno egoistico. Nonpertanto neanche l’amore materno è vero se non nella incoscienza del perdono, e la madre che piange il dolore che rigenera il suo figliolo è egoista, come il più  gran  numero delle madri. (A, 368-369)- L’egoismo    è la negazione dell’amore. L’egoista,     come più  alta manifestazione dell’amore, non riconosce che il possesso ,e se esagera quest’amore  divora e distrugge l’oggetto  amato.  (SM,II,382 n.1)-  Magia  è  sapienza.  Amare        magicamente  vuol  dire sapientemente perché si ama sapendone  il perché. Amare  religiosamente è stato  di tolleranza per paura  che un dio forte  ci tiri un scapaccione. Amare  l’utile e il diletto fino a quando non si esauriscono   entrambi, per poi passare  ad amore novello,  è proprio  della natura umana nella  sua  espressione            genuina  di  egoismo    di  animale  intelligente.  (SM,II,382 n.2)- Ammessa la reincarnazione, sono spiegabili gli amori fatali. Delle effusioni  del cuore  (che sono effusioni                 dello spirito   nel dolce benessere   di  uno spirito   che ci completa) si può conservare                      il ricordo  istintivo in parecchie vite successive  o dopo parecchie vite successive. La fatalità (o meglio le condizioni di volontà divina) porrà i due che conservano  il ricordo  di quello  che  furono,  annebbiato  dalla  rimembranza  vaga  di  una  vita  anteriore,  in  due condizioni sociali sulla  terra che rendono il loro amore peccaminoso: eppure  l’amore fatale dei poeti ha una esplicazione incontestata nel fatto che i due non posson onon amarsi. Se la sola, la cieca ragione umana vi pone mente, la fine dell’amore secondo le leggi divine non è d’accordo    con le leggi e le consuetudini    della società umana e l’epilogo è tragico sempre… Però non fraintendiamo: il caso  possibile   non è la regola; questi   amori di rimembranze preesistenti non sono che rarissimi.     (SM,II,281-282)-Fisicamente tutti gli uomini emettono un’aura  che spess opuò essere sentita da coloro che vi sono a contatto. L’odore  speciale che esalano certi organismi umani è parte dell’aura che li circonda. Sono i sentimenti che il corpo animale atomizzato espelle come materia e pensiero…L’uomo,                      che non ha il fiuto  del cane, non diventa sensibile all’odore emesso dall’organismo  vivente che solamente quando l’aura  di  questo  è  molto  densa  o  lo  riguarda…L’aura  della  donna  che  si  ama  è  un dolcissimo veleno che prende  il vostro cuore  e i vostri  sensi. L’aura della donna che ama veramente e non è riamata, sente la irritazione che tutto il suo organismo cova desolato… (D,69)- La donna, che nell’umanità non è che la volpe  delle favole di Esopo, per ignorante che sia, per incolta che possa essere, intuisce che lasciando sperare  e desiderare può portare Ercole armato di clava a fare il giro di una piazza vestito da Pulcinella… Tesso l’elogio della sua astuzia, della sia finezza, della sua sensibilità. Sora femmina (stile francescano) è Sora Volpe, come tipo: non perché tutte le volpi  siano astute e che tra le donne non vi siano delle bestie, ma l’intuito del maggior numero delle donne è un omaggio al loro Creatore e un atto ammirativo al serpente che sfidò il loro senso di penetrazione. Equiparare la donna all’uomo nella vita sociale, far credere che l’uno equivalga l’altra è una illusione di conquista        per la donna. Tutto ciò che è gentile, buono, bello, pieno  di grazie e che si completa nel vocabolo amore  appartiene  alla  femmina  che,  sotto  apparenza  della  schiava, ha  in  ogni  epoca dominato il mondo…Quando  saremo   più  progrediti e la società umana sarà  liberata dai vincoli delle idee ereditate dalle ore selvagge, l’uomo  e la donna non si calunnieranno più a vicenda, non si tormenteranno come nemici, non avveleneranno il loro cuore per il possesso e la gioia di vivere con la ignoranza dei valori liberi della loro coscienza. Maga per naturale sensibilità la donna è una contraddizione per sola discordanza    coi precetti comuni della vita ordinaria.    Circe guarda  istintivamente le piccole miserie della realtà e non può reprimere gli scatti della sua sensibilità che sono nei limiti della natura universale, la quale è una realtà anche essa non convenzionale né legiferata per costituzione…La donna,  se ne dite bene o male, se l’elogiate o la vilipendete, è sempre  la dominatrice di tutti gli esseri  creati, anche quando essi fingono di ribellarsi e minacciarla. (D,83-84) – Appena la donna è sposata a un uomo,   in  essa  si  stabilisce  una  presa   di  possesso delle  forze   emanate  dalla  terra, primeggiando il magnetismo coordinatore di tutta la vita del globo.  Così la gestazione del nascituro   è svolta  sotto  il predominio di questa forza  che continua ininterrottamente per 9 lune a nutrire la sensibilità, delicata o sorda, dell’essere    che viene alla luce sotto l’influenza protettrice di questa irradiazione che tutta avvolge la massa  elementare dell’organismo     in formazione. (D,102)-

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2 Comments

  1. catulla 29 Dicembre 2013 al 12:24 - Rispondi

    Le scoperte scientifiche più importanti del 2013 sono state elencate nel solito consuntivo di fine anno. Fra di esse, i risultati della ricerca condotta presso il Centro di neuromedicina dell’Università di Rochester diretto da Maiken Nedergaard, e pubblicata su “Science”: durante la notte il cervello effettuerebbe le pulizie eliminando le scorie del metabolismo cellulare grazie a un sistema soprannominato glinfatico. Così delle cellule gliali, che controllano il flusso del liquido cerebrospinale, attenderebbero che scatti in noi lo stato di sonno per inviarlo in ogni angolo del nostro organo pensante e depurarlo da scorie potenzialmente neurotossiche. E la ragione per cui tali cellule si attiverebbero in tal senso solo di notte è che tali ‘pulizie’ consumano una tale quantità di energia da impedire di alimentare contemporaneamente anche lo stato cosciente.
    Da cui… Torna in mente quanto diceva Kremmerz nei dialoghi: “…il sistema nervoso, dall’encefalo alla punta dei piedi, assume l’aspetto di un fiume che si dirama in fiumicelli, in ruscelli, in rigagnoli, e che prende tutto l’insieme dell’organismo, in modo da darvi l’impressione che questo sia stato costruito per sostenere e difendere i nervi nella loro unità centrale fino ai più estremi punti della periferia. Tutta la parte essenziale dell’uomo è là, nella sensibilità di questa materia lunare e premercuriale che costituisce noi stessi. È un filtro delle influenze delle energie della natura. È un crivello sottile…”.
    E quando si parla di castità e sessualità in relazione alla produzione del nostro liquido cerebrospinale indicandone gli aspetti non ancora investigati dalla scienza, la tradizione magica dimostra una volta di più di detenere le chiavi del funzionamento del nostro organismo e l’intelligenza delle sue dinamiche: “Nell’organismo umano l’apparato cerebro-spinale elabora un mercurio animale ed un fluido etereo di cui la scienza sperimentale non può ancora darsi conto esatto”.

  2. sal 13 Agosto 2013 al 17:15 - Rispondi

    Sessualità e castità da tempo immemorabile sono state regolamentate dal riferimento dominante in quanto, benché attinenti alla sfera intima dell’uomo e della donna, si riferiscono all’esercizio di un potere: quello della perpetuazione della vita.
    Il controllo della sessualità e la sua finalizzazione sono quindi temi ricorrenti delle religioni che mirano a forgiare la materia vivente individuata nel modo più ovvio, cioè intervenendo sulla generazione e sulle generazioni future. E l’esercizio della castità – vista come assenza di sessualità – ha inteso e intende astenere dall’umanizzazione che, per definizione, è anche mortalità.
    Dal canto suo Kremmerz, proponendo la tradizione magica, affronta l’argomento con il pragmatismo che gli è consueto: “Come l’atto sessuale, così tutti gli atti esteriori e comuni agli altri animali hanno una influenza sulla disposizione o ingrandimento e potenza del corpo fluidico del discepolo (…) che l’atto materiale del coito sia o non sia materialmente fecondo, poco importa; perché ciò che si studia del magnetismo animale è perfettamente la riproduzione degli stati magnetici naturali nell’atto di amore”.
    Si capisce quindi che, di là dalla coscienza sociale del fenomeno, castità e sessualità sono magnetizzazioni, spesso e volentieri legate dagli uomini al patrimonio ma anche – e anche dalle donne – a uno scopo: carriera? arte? scienza? evoluzione?
    Dice Kremmerz che tutti gli amori raffinati hanno istanti di magia amorosa “sensazione di un mondo che non è umano, ma che nell’ipersensibilità di uno stato di essere speciale attinge ad una fonte umana”.
    Così, svincolate dal significato che la corrente comune attribuisce loro, castità e sessualità appaiono davvero come le colonne di quella maestosa porta dell’Arca a nome Amore.

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