Annotazioni di Giuliano Kremmerz sullo stato di salute, sui rimedi e sulla anatomia occulta dell’essere umano.

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Annotazioni di Giuliano Kremmerz sullo stato di salute, sui rimedi e sulla anatomia occulta dell’essere umano.

Annotazioni di Giuliano Kremmerz sullo stato di salute, sui rimedi e sulla anatomia occulta dell’essere umano.

La ginnastica nelle scuole europee è il contravveleno teorico della quantità di tossico che i giovanetti assorbono sui libri: cioè, spieghiamoci meglio, la ginnastica muscolare vorrebbe contrapporsi alla ginnastica intellettuale, e fare che in ogni giovanetto camminassero di conserva lo sviluppo fisico e il mentale: ma nella pratica si vede sempre, perfino nelle scuole, che i due diavoli non vanno mai d’accordo.

Son rari coloro che alla vigoria atletica del fisico accoppiano la intelligenza lucida ed ordinariamente la preponderanza dell’uno annunzia sempre la deficienza dell’altro. Io per la perfetta educazione di un giovanetto che ha naturale sviluppo mentale suggerisco, invece degli esercizi di ginnastica da camera o da palestra, i giuochi fisici dove l’interesse mentale è mantenuto sempre vivo: il gioco della palla per esempio, l’equitazione, lo scherma, il nuoto e le lunghe escursioni a piedi. (A,82,nota 1). Osservate che nell’uomo vi sono dei rialzi e degli abbassamenti di temperatura continui nella giornata; e ciò non solo fra gli ammalati, ma anche fra i sani; in condizioni normali è possibile assistere a degli sbalzi rilevanti (I grado e linee). La prima idea è di attribuire questa variazione di temperatura alla digestione, alla nutrizione, all’influenza di un elemento chimico o fisiologico. Invece, coi criteri della nostra scuola, le variazioni termiche che avvengono in un individuo sano, sono determinate da un movimento della materia astrale che è in noi… Una esperienza semplice: quando siete applicati intensamente ad uno studio o a qualche cosa che richiede attenzione, voi cominciate a sentire, a misura che un’idea nuova si affaccia alla mente, una caloria in atto che vi prende tutta la parte superiore della testa (regione frontale), o che vi determina qualcosa nei plessi nervosi. Se voi vi assoggettate allora ad una esplorazione termometrica troverete – a distanza di pochi minuti – forti sbalzi di temperatura. Per avere, ora, una idea della materia astrale in quei momenti di attenzione forte e sostenuta, la quale in alcuni individui è ispirazione, determinate bene il tempo in cui si chiude il periodo di manifestazione del fenomeno occulto. Vi è un momento in cui la manifestazione si arresta, e ciò che serve alla conclusione del vostro compito è parte del ragionamento, conseguenza della vostra educazione artistica o letteraria: ispirazione non più. Questa forma di soppressione, questo taglio reciso, è dovuto a quelle che si chiamano “coagulazioni astrali”. Tutti gli uomini non possono attingere alla loro fonte astrale con continuità, perché mancano ad essi i mezzi, le condizioni cerebrali e le condizioni nervose, per cui possono resistere a questo sforzo solo per un determinato periodo. Varie soppressioni della corrente ispirativa sono causa di molte e molte malattie e di disturbi anche momentanei, che a lungo andare rasentano la nevrastenia. Perché gli uomini che fanno eccesso di lavoro mentale si esauriscono? Le comuni spiegazioni portano a cento opinioni diverse. Per noi lo sforzo continuo che uccide non è il meccanismo, sebbene è ciò che crea l’ostruzione, la coagulazione astrale; perché lo sforzo mentale ha la pretesa di voler attingere in continuità al profondo dell’Essere, cosa che non è possibile. Le coagulazioni hanno poi ripercussione sul sistema nervoso e quindi sulla circolazione. (SM,III,225-226). In Omeopatia tutto ha valore. Le dosi a diluizione alte, alla 200’, alla 300’ omeopatica, sviluppano un dinamismo pericoloso pel malato. Nelle malattie croniche si usano potenzialità alte. Così si fa con l’arsenico, col licopodio… Nelle malattie acute si usano potenzialità basse: 6’,5’,3’. (SM,III,253). L’acqua pura, adoperata come si vuole, acquista proprietà diverse secondo la sua specie: l’acqua corrente dei fiumi, sorgenti, rivi contro tutti i mali che consigliano purgazioni; l’acqua piovana per le malattie della testa; l’acqua di stagno pei tumori e le piaghe; l’acqua di sorgente sotterranea per le infermità interne. I bagni si praticano al sorgere della luna per le malattie del capo; al tramonto lunare per le infermità degli arti; e mentre la luna è visibile per le malattie del tronco. Si credeva che l’acqua battuta dalle rocce e l’acqua di fiume sorgente tra le rocce fossero utili alle infermità degli occhi…L’acqua calda bevuta al mattino, al levarsi, guariva le malattie dei reni e del fegato. (L,19,I)… L’acqua di mare, raccolta dalla schiuma delle onde che si infrangono sulle pietre,costituiva…una specie di panacea buona a tutti i mali. (L,13,I)… “Il divino Paracelso che ogni cosa con precisione vedeva nell’economia del microcosmo e nei ricambi con l’influenza dell’universo così ragionava ai suoi discepoli: La luna e i suoi spiriti hanno influenza su tutte le cose elementari che prendono origine dalle acque, e dalle nuvole che la contengono a tutte le sorgenti umide della terra nessuna cosa può sottrarsi al suo dominio che ne comanda l’aumento e la disseccazione, così hanno influenza sugli umori degli animali, cominciando dal sangue e terminando alla linfa e alla bile. Il loro veicolo è il loro elemento stesso, l’acqua per cui tutte le infermità sono curabili e tutti i mali sanabili con l’acqua e i medicamenti che la contengono. Se saprete somministrare l’acqua in tempo di influenza lunare le più gravi infermità guarirete… Internamente l’acqua calda in tutte le affezioni pituitarie e della circolazione e dei succhi digerenti. Ho sempre consigliato agli anemici e a quelli che digeriscono male di far precedere i loro pasti da una tazza di acqua calda e prenderne a preferenza delle zuppe brodose ma magre… Esteriormente l’acqua in tutte le forme di idroterapia nelle infermità infiammatorie, bagni ai piedi, caldi nei casi di flussi venosi ed arteriosi, freddi nei casi di rallentata circolazione, bagni al bacino (a semicupio) per le infermità e disordini della ultima digestione, della vescica, della prostata, della uretra, della matrice. Bagni generali ad immersione o per avvolgimento di lenzuola inzuppate nei casi di febbre di qualunque natura. (L,42,II). Io indico le ricette curiose, cioè che hanno sapore di eccentricità secondo l’attuale indirizzo della medicina. Lei mi domanda una ricetta per acquistare appetito – e una ricetta come Lei la vuole – senza il solito calamo aromatico, la noce vomica, io gliela indico e non è suggerita dallo Spirito Santo, ma da uno dei più autorevoli clinici francesi dello scorso secolo, il Richard. Ingoiate da 6 a 8 acini di pepe al giorno senza masticarli, come se fossero delle pillole, e l’appetito verrà. (C,II,414) – Un rimedio contro la renella e i piccoli calcoli uretrali: Olio di noce; Olio di mandorle dolci, in parti uguali e ben mischiati. Da prenderne 2 o 3 cucchiai in un giorno e contemporaneamente bere una tisana o un thé di avena e di radici di liquirizia. L’olio di noce deve essere vecchio di un anno e più e l’olio di mandorle dolci recentemente espresso. (C,II,415) – Tra le infermità leggere metti l’emicrania. Non te lo far sentire da chi ne soffre. La scienza medica trova un rimedio anti-emicranico ogni semestre e l’emicrania vive sempre indomita. Per questo flagello delle signore sensibili ricordo di aver letto un’antica ricetta: “Coci le mele, cospargici polvere di rafano secca, spezia levantina et polvere di ossa di galletto…La polpa delle mele cotte così conciate si applica al pube del sofferente, il che faragli colare orina rossa et la mala dolentia andrà via in pochi minuti”. (C,I,31) – Una ricetta contro l’influenza: un medico nostro amico ci scrive: “ prendete 25 gr. di foglie di menta e 10 gr. di foglie di lauro fresco, pestate e mettete per tre giorni in mezzo litro di acool di vino, tappando bene l’orifizio superiore e facendo digerire in un sito caldo. Al quarto giorno filtrate e ponete l’alcool in un altro vaso con 50 gr. di fiori di camomilla e 10 gr. di pepe ben pestato e di buona qualità. Al sesto giorno filtrate e l’alcool restante unitelo a 1 gr. di chiodi di garofano per 24 ore. Al settimo giorno l’alcool è ottimo. Avviso chi vuol prepararlo in casa che bisogna eseguire scrupolosamente il metodo di preparazione predetto senza alterare l’ordine della prescrizione; perché non è indifferente porre tutto insieme in macerazione o prima gli uni e poi gli altri componenti. Appena si è attaccato da influenza prendere una buona tazza di infuso bollente di tiglio o sambuco – potendo aggiungervi del rosmarino verde – e poscia far cadere su di una pietra di zucchero 5 o 6 gocce dell’alcool precedente e stare al caldo. Ripetere: 2 gocce ogni 2 ore sullo zucchero. Appena si comincia a sudare dei forti massaggi con lana sul plesso solare (bocca dello stomaco), sulle clavicole e sotto le piante dei piedi. Cessa tutto nelle 48 ore. (Medicina Ermetica,1899) – Un raffreddore si può seppellire? La ricetta ci dev’essere perché la dà un eccellente scienziato l’entomologo I.H. Fabre…poeta e studioso magnifico della Cronaca medica di Francia. Fabre non ha avuto in tutta la vita che una malattia: una bronchite. Stava a letto, era notte e pregò l’infermiera di andare a cercare un recipiente che fece riempire di ceneri fredde. Poi immerse il viso nella cenere fino agli orecchi, tossì ben bene e, senza asciugarsi la faccia, tornò a letto. L’indomani febbre e tosse erano scomparse… Egli aveva agito un po’ come coloro che avendo la febbre credono di potersene disfare gettando i loro indumenti in un fiume che via li trascini con la malattia (credenza questa diffusa in molti paesi). Certamente sarebbe difficile spiegare quale sia stata l’azione della cenere. Per ora ci limitiamo a rilevare come…si seppellisca un raffreddore. E’ un sistema che, usato con parsimonia, non può far male. (C,II, 223). Una donna cui nuoce di fare il bagno di mare ha un figlio che il bagno marino, secondo i medici, deve guarire dal suo linfatismo. Vuoi la mia risposta, con l’intenzione della Scuola? Parla il buon senso di Ermete: se alla madre nuoce, al figli non può giovare – e se al figlio deve giovare, alla madre non verrà danno. Siamo in teoria, dirai tu. No, scendi alla pratica. Di alla mamma che pensi che l’acqua e il mare non nocciono a lei o che il linfatismo del figliolo può guarire anche senza il mare. Prova. Raccomandala alla Catena delle anime oranti – troverà o che il mare non le farà del male, o un mezzo migliore del mare nel caso specifico del figlio. (C,I,32).

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Un commento

  1. 21 Ottobre 2015 al 13:20 - Rispondi

    Ho riconosciuto in me il meccanismo descritto dal Maestro Kremmerz del calore che – sotto sforzo intellettuale – si effonde sulla parte superiore della testa e che blocca la continuazione dello sforzo. Allora ho ricercato altrove nelle sue opere cosa potesse ancora dire al proposito, anche perché avvisa che: “Tutti gli uomini non possono attingere alla loro fonte astrale con continuità, perché mancano ad essi i mezzi, le condizioni cerebrali e le condizioni nervose, per cui possono resistere a questo sforzo solo per un determinato periodo”. Ciò che semplicemente ho compreso che anche in questo caso tutto dipende dal grado di evoluzione cui, per fortuna, siamo avviati nella Schola. Passando ad altro argomento mi pare di abbastanza facile preparazione il rimedio contro l’influenza segnalato e riportato da un medico amico, e oltretutto il tempo delle influenze sta arrivando ormai. Credo che ne tenterò la preparazione.

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