“Associazione Culturale” a S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam

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Medicina tradizionale: le Lunazioni di febbraio

Mesi di Febbraio 2011

Costellazioni di Acquario e Pesci.
Decani :Luna e Saturno di Acquario.
 Saturno, Giove e Marte di Pesci.

Fase del Novilunio: 03 Febbraio – ore 03.31.

Questa luna è la sesta delle 8 Osiride. Si chiamava Korak che significa Osiride felice o per lo meno l’autore Anonimo dice così - Questa luna restando la sesta delle 8 osiridee è la prima di un ciclo di undici lune dette del ciclo di Nebo, il quale ciclo pare un’interpolazione caldea come si vede dal nome del Mercurio caldeo. Queste undici lune l’Anonimo le chiama del ciclo felice perché sono come si vedrà di ottima influenza su tutte le cose e gli uomini. Questa luna dunque che è la sesta delle 8 Osiridee, è la prima del ciclo felice. Ha 8 giorni faustissimi, cioè il 4°, il 7°, l’11°, il 14°, il 15°, il 19°, il 22° e il 27°. Ha cinque giorni fausti il 5°, il 6°, l’8°, il 9° e il 21°. Ha un sol giorno non cattivo ma buono a niente, cioè non influenzato né in bene né in male, che è il 10°. La principale cosa di questa luna come delle seguenti dieci del ciclo è l’influenza sullo spirito, l’anima, il benessere che dà l’ottimismo nella vita umana. Come la precedente si chiamò la luna dei morti, questo ciclo che s’innesta alle lune osiride potrebbe chiamarsi il ciclo delle anime vive nella vita del mondo. Infatti si vedrà che questa luna favorisce quelli che sono dediti alla vita oziosa e di piacere. Danno poca voglia al lavoro, molto desiderio del godimento. I sogni hanno sempre apparenza di piacevolezza. Favorisce questa luna, come le altre successive del ciclo, tutte le infermità morali, quindi tendono alla guarigione completa i malati di nervi, i pazzi, i bisbetici, gl’insofferenti, i malinconici, e gl’innamorati. Tutte le infermità che provengono dal cervello, dalla spina dorsale, sono guaribili o curabili in questa luna e il rimedio che gli antichi adoperavano era in grande uso la puntura con specie di aghi lunghi, come ancora sono in uso nella medicina cinese tradizionale. I malinconici, i tristi per carattere, che facilmente tendevano al pianto si curavano con punture superficiali e continue ripetute sulla regione epatica. I paralitici invece dovevano soffrire delle trafitture sui due versanti della colonna vertebrale e delle trafitture profonde sui muscoli contratti. Influenza ottima sulla circolazione del sangue, le vene, le arterie, sul cuore e sulla debolezza di esso. Attivissimo l’influsso di questa luna su tutti i disturbi emorroidari.  L’Anonimo porta una ricetta per la fabbricazione di un rimedio che egli chiama della sanità completa. Non so a chi appartenga, mentre dai componenti secondo la terapeutica moderna si può giudicare di poca efficacia. Ecco la maniera di comporre questo elixir. La do per semplice curiosità agli amatori di cose strane.
COMPONENTI DELL’ELXIRE SUGGERITO DALL’ANONIMO NAPOLITANO
PER LA COMPLETA SANITA’
Al terzo giorno della luna, all’alba, raccogliere in una grossa casserola di porcellana, o di semplice terracotta (non vaso di metallo, di ferro o di rame):
Fumaria
Achillea millefolium
Mandorle dolci pelate e pestate
Anici stellati
Angelica officinale
Pimpinella Anisum
Bardane officinale o lappa major
Fiori di Borragine
Fiori di Altea rossi
Camomilla romana
Quassia amara
Foglie di Senna
Cortecce di limoni freschi
Cochlearia officinalis
Fichi secchi dell’annata, come vengono dalla campagna
Gentiana major Lutea (radice)
Rhamnus Zizyphus
Torsoli di lattuga
Radice di Laminari digitata o fucus digitatus
Essenza di Trementina
Quassia Cedron
Bacche di Carubbe
China Calisaia, oppure, in sua vece, la corteccia di qualunque varietà di China.
Tutti i componenti a eguale peso. Ognuna di queste droghe deve essere messa nella caldaia di terra con 3 once di zolfo grezzo e pestato e si immerge il tutto in tant’acqua per quanto è la massa superata di due dita. Avvenuta questa immersione si mette il recipiente a bagno-maria e si lascia così per 12 ore. Però ogni ora si devono aggiungere 200 gr. di acqua zuccherata o in cui a caldo sia stato sciolto del miele vergine. Passate le 12 ore si lascia il tutto raffreddare ed un giorno o due dopo vi si aggiunge dello spirito di vino a 90° nella proporzione approssimativa di un decimo del liquido adoperato in principio. In più vi si aggiunge altro tanto di Rhum autentico di canna da zucchero o, in mancanza, di eguale dose di cognac vecchio e la decima parte della quantità di Rhum adoperata di infuso alcoolico di menta che deve essere preparato a parte, antecedentemente, con della menta fresca di pianta con delle foglie di ruta miste alla menta, e si agita bene. Dopo questa operazione, a distanza di un giorno o due la massa residuata deve essere premuta e il liquido raccolto in un vaso di cristallo o grande caraffa di vetro o cristallo. Allora si procede a tre distillazioni successive del liquido in un sito bene riscaldato in maniera che distillando il liquido non si rapprende e si gela. Si raccomanda di premere bene tutta la massa delle diverse droghe, come ho già detto, servendosi di una piccola pressa per farne completamente l’estratto. Se è troppo denso il liquido risultante vi si può aggiungere a piacere, a freddo, quanto Rhum o spirito di menta vi si vuole e agitare bene. Dopo la terza distillazione il liquido prezioso è pronto per essere messo in piccole fialette di vetro ben tappate con la cera, si conserverà bene in luogo non caldo ed oscuro. Anzi è meglio avvolgere le fialette in carta rossa o nera perché la luce influisce male su questo estratto. A Primavera, due giorni dopo l’Equinozio, per 21 giorni, tre gocce di questo liquido salutare la mattina a digiuno e se ne vedrà il risultato ottimo che dà nell’anno. I tisici se ne possono giovare prendendone non più di una goccia nel latte la sera prima di porsi a letto. E in tutti i casi di svenimenti, deliquii, improvvisi attacchi, se ne può dare qualche goccia alla persona indisposta. Fin qui ho riportato quasi le parole dell’Anonimo, però egli mette a piè di pagina un’annotazione a parte che dice letteralmente così: “Codesto licore che preparai io stesso con le mani pure e pulite quando l’ho propinato ad ammalati ed egri have fatto sanare in un momento chi lo aveva preso per ristoro e allora mi domandavano che segreto vi fosse nel composto per facere tanta pronta sanità, ed io a dire che non era mistero di droghe, ma di azione benevola di Luna, perché i boticarii e li botanici e gran parte di medici non hanno scienza che l’istessa erba ed istesso rimedio oggi fanno un uomo sanato et dimani non hanno virtute. Lo arcano vero di codesto liquore sta nella luna dentro la quale lo si distila et nelle mani pure et sacerdotali del distillatore; poiché credo che oltre la luna tiene virtù sul farmaco la netta e pura mano dello speziale che mischia. Meglio saria una pupilla od un fanciullo innocente, perché più innocente si è che la luna è più spogliata di malizia. Ma sia cauto ed in bona intenzione quando coci le erbe et che con una spatula di legname di bosso agiti le erbe, cocendole, et se sei a servirti di una servente o schiava che non sia lorda di sanguinaria e bene abiuzionata con acqua di fontana o di pozzo, che tutto avarrà risultanze virtuose”.

Primo ciclo
Puntata ex 201

I rimedii tirati dagli animali morti e vivi soprattutto il latte fresco e le ova. La cannella del Ceylan – le fave abbrustolite, le nocelle e le castagne arrostite. Su tutto il fegato di agnello e rognone di annecchia e vitella.

Secondo ciclo
Puntata ex 197

Profumo: Lana bruciata.
Pietra: La Marcassite.
Colore: Giallo arancio.
Cibi: Frutta secche, acide o acri. La carne di coniglio, di lepre, di capretto e di porco. Contrarie le carni secche salate, affumicate e la carne di vitella, vacca e buoi.

Terzo Ciclo
Puntata ex 123

Il succo di mele bianche, con miele cotto, per le tossi stridule, che bruciano i bronchi e li irritano.

Moore, interpretazioni arabe.