Medicina tradizionale: la Lunazione di maggio

Mese di Maggio 2017

 

Il Sole entra in Gemelli il 20 Maggio alle ore 22.31

Primo Quarto   3 Maggio ore 04.47
Luna Piena 10 Maggio ore 23.42
Ultimo Quarto 19 Maggio ore 02.33
Novilunio 25 Maggio ore 21.44

 

 

 

 

 

6 Responses to Medicina tradizionale: la Lunazione di maggio

  1. fluentess

    Anche se ho appreso dal sito che le Lunazioni sono ormai interrotte, continuo a ricercarvi rimedi, sia dal testo, sia da alcune sintesi per argomenti relative ai rimedi lunari pubblicate sulla Parola al Maestro. Nella puntata 88 (che fra l’altro è molto interessante per quanto il Kremmerz dice sulla terapeutica ermetica) il Maestro parla del kephir fra i cibi adoperati come rimedi critici. Spero possano interessare due parole su questa sostanza che mi fa piacere condividere perché personalmente la trovo molto efficace. La storia dice che il Kephir sia originario delle montagne del Caucaso. I grani di kephir erano custoditi e ritenuti una risorsa della famiglia e tramandati di generazione in generazione. Il nome deriva dal turco keyif, che significa benessere.Agli inizi del secolo scorso il premio Nobel Ilya Ilych Mechnikov osservò che alcuni popoli caucasici godevano di uno stato di salute e longevità superiori alle media delle altre popolazioni euroasiatiche. Da qui iniziarono gli studi sulle abitudini alimentari che lo portarono a sviluppare una teoria (descritta nel suo libro The prolongation of life) per la quale il ringiovanimento è dovuto alla disintossicazione intestinale e a introdurre il nuovo concetto scientifico che negli anni ’70 prese il nome di probiotico.Oggi la flora batterica presente nell’intestino è identificata alla guisa di un vero e proprio organo del corpo umano ed è denominata Microbiota. Molti studi attuali dimostrano che il microbiota influenza il cervello. Sembra che il kephir sia molto efficace sulla flora batterica, riequilibrandola, specie se in esso sono aggiunte le fibre prebiotiche, perché ogni suo granulo contiene associazioni di più gruppi batterici.

  2. Gennaro

    Ringraziamo il Fratello medico per le integrazioni alla Lunazione di maggio 2014 qui di seguito riportate.

    L’uso dei derivati animali per la produzione di farmaci e medicamenti è notoriamente diffuso in Oriente dove la sola Cina, ad esempio, ricava sostanze da 1500 specie animali come l’eparina dal maiale e la bile dall’orso. Anche in Occidente vengono adoperati gli scarti della macellazione, gli animali provenienti dagli allevamenti intensivi per l’alimentazione umana, quelli provenienti dai loro ambienti naturali piuttosto che quelli creati tramite manipolazione genetica in laboratorio.
    Dei 252 principi farmacologici attivi l’8,7% è di origine animale. Basti ricordare l’eparina e i surfactanti usati nell’insufficienza respiratoria, estratti da bovini e maiali, l’insulina e gli enzimi digestivi ricavati dal pancreas del maiale, gli anticorpi monoclonali estratti dall’ascite di topi e conigli.
    Oltre a considerazioni di ordine etico, avanzate soprattutto dagli animalisti e sempre più accolte dall’opinione comune, occorre anche considerare che esistono problemi legati alla comparsa di reazioni immuni legate alla alterità delle sostanze ed altri invece connessi alla possibile contaminazione da parte di malattie di ogni tipo che possono colpire l’animale donatore.
    Paul Brown, ricercatore presso la U.S. National Institutes of Healts afferma che “Ogni volta che preleviamo un tessuto o un estratto di tessuto da una specie e lo portiamo in un’altra corriamo il rischio di introdurre patogeni che non conoscevamo e che possono causare dei problemi anche a distanza di tempo”.
    In oltre 100 farmaci comunemente adoperati è frequente il riscontro di sostanze quali gelatina, da scarti di vacche, maiali e pesci, magnesio stearato, in genere ottenuto dagli scarti di bovini, suini e pecore, e lattosio ricavato dal caglio bovino.
    Senza entrare nel merito della diatriba tra i fautori e gli avversari dell’uso della carne animale a scopo alimentare o farmaceutico e quale che sia il pensiero di chi legge questo intervento, ricordo che le preparazioni omeopatiche, spesso consigliate nelle Lunazioni del Maestro Kremmerz, a causa delle diluizioni a cui le sostanze vengono sottoposte, sono sicuramente privi di molecole riconducibili ad animali, pur essendo molto efficaci in numerose patologie comuni,
    Ricordo per esempio Apis Mellifica, Cantharis Vesicator ricavati da insetti, Sepia Officinalis e Calcarea Carbonica, ricavati da animali marini, Oscillococcinum ricavato dal fegato e dal cuore dell’anatra muschiata e così via.
    Pertanto in questa lunazione questi rimedi saranno bene influenzati e potranno essere assunti anche da chi rifiuta l’alimentazione a base di derivati animali.

  3. segezia

    Voglio proprio provare il rimedio di Jzar per allontanare le formiche e, visto che ho recentemente comprato delle ottime lenticchie, non mancherò di sperimentare quanto indicato dalle Lunazioni. Grazie davvero! Cercherò senz’altro un pastore in zona per vedere se gli è possibile farmi avere del sangue di pecora (normalmente detesto la macellazione, ma dato che avviene comunque…!).
    Rimedi empirici… così si dice. Ma sono empirici solo per noi, figli del III millennio e dell’era tecnologica, giacché Altri che li hanno riferiti, ne avevano-hanno anche la conoscenza teorica e non solo l’esperienza pratica! E per chi fosse scettico sarebbe sufficiente ricordare come solo 150 anni fa si operasse a mani nude, ignorando quelle che oggi sono elementari condizioni igieniche e che all’epoca sembravano superstizioni in quanto non si conosceva l’esistenza di microbi e batteri. Per contro, “dell’esistenza di microorganismi (o di micro-Dei) invisibili che si insinuano nel nostro corpo provocando malattie si trova traccia già in antichi testi medici egizi” (lo afferma il professor Giuseppe Caramia, primario emerito di Pediatria e Neonatologia ad Ancona). Perché non pensare dunque che – come quella – non sappiamo altre centinaia di migliaia di cose la cui conoscenza è andata perduta nei meandri della storia e nei cicli delle generazioni umane?!?

  4. admin

    Ringraziamo il Fratello medico per le integrazioni alla Lunazione di maggio 2013 qui di seguito riportate.

    Il ferro è il metallo più presente in natura dopo ossigeno, silicio e alluminio: di colore argento, duttile e facilmente reagente con l’ossigeno in presenza di aria umida è presente in natura sotto forma di ossidi (magnetite, ematite, limonite), da cui si estrae. Nell’organismo umano è presente in grandi quantità (3-5 gr), concentrato per tre quarti nei globuli rossi e quale costituente attivo di enzimi come la catalasi, importantissimo protettore cellulare dalla tossicità della perossidasi che trasforma in acqua e ossigeno. La sua presenza è indispensabile per la sintesi di emoglobina e la genesi dei globuli rossi, alla base dell’ossigenazione cellulare, per il buon funzionamento di fegato, milza, neurotrasmettitori cerebrali (come serotonina e dopamina, coinvolti nell’equilibrio e nel benessere psichico), del sistema immunitario e dei processi di reazione allo stress.
    Il fabbisogno giornaliero varia dai 10-18 mg giornalieri ai 30 mg in caso di gravidanza. Il ridotto apporto alimentare o la perdita dell’oligo-elemento per patologie intercorrenti (emorragie) o stati fisiologici quali la gravidanza o l’allattamento, comporta una riduzione della quota di ferro circolante (sideremia) o dei depositi (ferritina), che si manifesta clinicamente con sintomi psichici (irritabilità, insonnia, mancanza di concentrazione, depressione) e/o fisici (astenia, dispnea, suscettibilità alle infezioni, fragilità di unghie e capelli).
    Anticamente il metallo era estratto prevalentemente dalle meteoriti che cadevano sulla terra, per questo ritenuto divino, per realizzare manufatti o gioielli.
    La terapia con il ferro, detta marziale per l’analogia fatta anticamente tra il metallo e il pianeta Marte, il colore rosso e il fuoco, risale agli albori della storia della medicina. Dioscoride (36 a.C. – 54 d.C.) ne consiglia l’uso per curare la dissenteria e per le malattie della milza.
    Ricette antiche contemplavano l’uso della ruggine (ossido di ferro) per la preparazione di pomate e unguenti contro la scabbia e le infezioni cutanee pustolose, e dell’acqua ferruginosa, ottenuta immergendo in acqua, latte o vino una lama incandescente per la cura di anemia e tumori.
    Paracelso ne consigliava l’assunzione per la cura di ulcere sanguinanti e amenorrea causata da anemia.
    L’acqua ferruginosa, ottenuta con la ricetta precedentemente riportata, a volte reperita in fonte termali naturali, si è rivelata molto adatta all’assorbimento intestinale, che è sempre selettivo e si modula sulla reale necessità dell’oligo-elemento. L’apporto alimentare di ferro si realizza con le emo-proteine muscolari contenute in carne e pesce ed assenti nei latticini e con il ferro inorganico contenuto nei vegetali. Il ferro-eme animale viene assorbito direttamente dalla cellula intestinale mentre il ferro inorganico dei vegetali viene assorbito nella sola forma bivalente.
    Nei vegetali e nei farmaci il ferro è presente in forma bivalente o trivalente. Perchè possa essere convertito nelle forma utile bivalente o ione ferroso è necessario che transiti in un ambiente acido come quello dello stomaco e sia attaccato dalla pepsina che è un enzima gastrico: l’uso attuale molto diffuso di farmaci inibitori della pompa protonica in qualità di protettori gastrici, riducendo l’acidità del succo gastrico, riduce parallelamente la quota di ferro suscettibile di assorbimento e può generare carenza.
    In ogni caso sulla superficie delle cellule intestinali esistono comunque degli enzimi capaci di attuare la trasformazione del ferro trivalente in bivalente, garantendo una percentuale seppur minima di biodisponibilità dell’oligo-elemento. Un’azione coadiuvante all’assorbimento del ferro viene svolta dall’acido ascorbico o vitamina C, contenuta ad esempio in agrumi e kiwi, e da una vitamina del gruppo B, l’acido folico, contenuta nelle verdure crude a foglia verde. Un’azione di ostacolo all’assorbimento, invece, viene attuata dalle fibre alimentari e dai polifenoli di caffè e thè.
    Numerosi sono i farmaci a base di ferro da solo o in associazione presenti nella farmacopea ufficiale, ma non dimentichiamo i rimedi omeopatici ricavati dal ferro come Ferrum metallicum, da adoperare in granuli a bassa diluizione (5-7 CH) in risposta a sintomi clinici fisici legati ad anemia, o ad alta diluizione (15-30 CH) per quelli psichici, oltre ai rimedi della medicina naturale come la mela chiodata (ottenuta inserendo nella polpa della mela dei chiodi e aspettando che diventi marrone) o l’acqua ferruginosa.

    Il silicato di magnesio o trisilicato di magnesio, noto anche come E553a, è un composto che presenta funzione anti-agglomerante, eccipiente e di supporto per aromi e coloranti.
    Può essere contenuto in diversi prodotti, come per esempio gomme da masticare, sale da cucina, sostitutivi del pane, formaggi, integratori, e in alcuni dolci perché funge da agente distaccante.
    Al momento, viste le diverse ipotesi sugli effetti di questo additivo, si stanno effettuando ricerche più approfondite.
    Il silicato di potassio ha una azione preventiva fungicida (in particolare del gruppo dell’Oidio), insetticida e acaricida. ll silicato di potassio agisce secondo due meccanismi d’azione: meccanico, sulla vegetazione forma una pellicola inorganica che funge da barriera nei confronti degli insetti ad apparato boccale pungente -succhiante, degli insetti che ovidepongono nei tessuti vegetali e della penetrazione degli austori dei funghi fitopatogeni; tale pellicola ostruisce anche l’apparato respiratorio degli insetti provocandone il soffocamento. Il secondo meccanismo d’azione, fisiologico, si basa sull’assorbimento del silicio che provoca sia un indurimento dei tessuti vegetali aumentandone la resistenza agli attacchi parassitari, sia l’induzione di resistenza con produzione di fitoalessine. Si adopera prevalentemente nella viticultura.
    Queste sostanze, così come le ho descritte, non hanno uno scopo terapeutico, ma nella litoterapia esistono dei rimedi composti da queste sostanze: Diopside, costituita da silicato di magnesio e di calcio, che viene adoperato come remineralizzante nelle decalcificazioni e durante l’accrescimento oltre che nella spasmofilia, e Adulaire, costituita da allumo-silicato di potassio, utilizzata nell’adenoma della prostata.
    In farmacia questi rimedi si trovano in fiale perlinguali a diluizione D8 (ottava decimale) e si assumono al mattino a digiuno, magari a giorni alterni per cicli mensili.
    Tutti i rimedi consigliati dalla lunazione sono indicati nelle costituzioni magre e debilitate, con muscoli ipotonici e ipotrofici, afflitte da astenia e inerzia fisiche e mentali.

    • wiwa70

      Davvero grazie al fratello medico! I suoi consigli risultano proprio preziosi in questo momento!
      Infatti sulle anemie dovute a fattori contingenti(ex gravidanza ed emorragie abbondanti e prolungate),i medici di base, danno delle pasticche effervescenti di ferro gluconato, ma a parte il sapore disgustoso, c’è un inconveniente in più: tutto ciò che tocca diventa nero, compresi i denti! Chissà se per caso l’uso del ferro omeopatico poteva ovviare a questo inconveniente e se può rappresentare una valida alternativa?
      Grazie ancora e un saluto a tutti

  5. lina

    Buonasera agli amici e alle amiche della Miriam. Mi fa piacere raccontarvi una piccola esperienza.
    Nella lunazione di Eriterp (maggio 2012) ho fatto la pratica avvisa-pericoli in sogno.
    Non vi racconto i dettagli del mio sogno, ma l’ho sognato davvero il serpente e l’avviso è stato utile.
    Perciò grazie ancora.

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